Roma, forze dell'ordine irrompono nel club Bunker e bloccano l'elezione di Mr Rubber. Indignazione social della collettività Lgbti

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Si sarebbe dovuta svolgere dopo la mezzanotte presso il Bunker di Roma l’elezione di Mr Rubber Italia 2018 organizzata dal Leather Club della capitale. Il contest invece non ha avuto luogo per l’irruzione nel circolo in Via Casilina di una trentina d’agenti delle forze di polizia e di personale del corpo dei vigili del fuoco, dell’Asl e della Siae. I controlli hanno avuto luogo dalle 23:30 d’ieri alle 02:30.

Sono stati richiesti i documenti di tutti i presenti (in tutto 52 persone, di cui oltre la metà provenienti dall’estero), sui quali sono stati anche effettuati controlli con cani antidroga. Ma senza alcun risultato positivo. Tutti i presenti sono comunque concordi nel rilevare l’estremo garbo con cui è avvenuta l’ispezione.

Prima che il locale fosse però posto sotto sequestro – a quanto sembra per la presenza di due tende qualificate quale materiale incendiabile e il pagamento del guardaroba (cosa, questa, che sarebbe in contraddizione con le finalità non commerciali del circolo ricreativo) –, due agenti in borghese della polizia di Stato hanno chiesto ad alcuni dei soci presenti la disponibilità a rispondere a un questionario. Una quindicina d’essi ha accettato di replicare alle domande prestampate su fogli della Questura di Roma. Domande che vertevano su le quote associative, la destinazione delle stesse e le finalità del circolo. Agli interrogati non è stata fornita copia delle dichiarazioni rilasciare e firmate.

Quanto avvenuto al Bunker sta suscitando una corale indignazione sui social da parte di associazioni ed esponenti della collettività Leather gay europea. Tanti i post su Fb in cui viene espressa solidarietà agli amici intervenuti alla mancata elezione di Mr Rubber e in cui si pone sott’accusa un'Italia retrograda.

Nell’esprimere «delusione per un sistema ipocrita e “dittatoriale”» Ottavio Ricci, presidente del Bunker, ha dichiarato: «Voglio ringraziare tutte le persone che ci stanno sostenendo o ci sono vicine».

Amarezza anche da parte di Fabio Cioni, componente del direttivo del Leather Club di Roma e organizzatore dell’evento della notte, che ha ricordato come il Bunker sia il circolo di riferimento per la comunità fetish/leather italiana ed europea, ospitando da anni eventi connessi a un tale universo.

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