Collettività Lgbti e media, Grillini: «Il corso di Napoli è una tappa significativa nel tour formativo organizzato da Gaynet e Odg regionali»

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Si terrà oggi a Napoli presso l’Emeroteca Tucci, a partire dalle ore 09:30, il corso di formazione La collettività Lgbti e i media. Organizzato da Gaynet e dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, in collaborazione con Arcigay Napoli, esso prende spunto dall’esperienza de Gli ambienti particolari. Evento formativo che, ideato e organizzato per la prima volta a Bologna da Franco Grillini, è stato poi rilanciato più volte, sotto diverse prospettive, in Emilia-Romagna e in Lazio col coinvolgimento dei rispettivi Odg regionali.

Il corso La collettività Lgbti e i media intende presentare un’analisi delle varie forme comunicative che, incentrate sulle persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersex, scaturiscono spesse volte da un inconsapevole pregiudizio, dal luogo comune, dalle frasi fatte e stereotipate. Analisi che sarà condotta tenendo anche conto dello specifico contesto campano.

     Il corso prevede i saluti di Carlo Verna (presidente dell’Odg Nazionale), Ottavio Lucarelli (presidente dell’Odg della Campania), Carmine De Pascale (consigliere regionale e primo firmatario del pdl regionale contro l’omotransfobia), Rosario Coco (componente del comitato scientifico di Gaynet). A seguire le lezioni di Franco Grillini (direttore di Gaynews e presidente di Gaynet), Monica Scozzafava (responsabile Sport, Corriere del Mezzogiorno), Antonello Sannino (presidente Arcigay Napoli), Francesco Lepore (caporedattore di Gaynews e blogger per Huffington Post).

     La moderazione è affidata a Titti Improta, segretaria dell’Ordine dei giornalisti della Campania, che ha dichiarato al riguardo: «L’odierno corso di formazione insieme a quello tenuto sempre in Emeroteca il 2 febbraio sulla violenza contro le donne fa parte di un ciclo di corsi sostenuti dalla commissione Pari Opportunità dell’Ordine dei giornalisti della Campania da me presieduta. Il fine è quello di formare ma soprattutto sensibilizzare la categoria al corretto utilizzo delle parole, perché come ben sappiamo una parola sbagliata può discriminare e creare disagi più di quanto si possa immaginare».

Del medesimo parere Franco Grillini, presidente di Gaynet e direttore di Gaynews: «Il corso La collettività Lgbti e i media - così ha affermato - costituisce una tappa importante nella pianificazione d’un “tour” formativo su tutto il territorio nazionale. In questi corsi si affronta il tema del linguaggio utilizzato dai media sulle questioni Lgbti. Linguaggio che a volta è ancora figlio di ciò che trovavamo scritto nelle cronache dei giornali degli anni passati a proposito di “amicizie particolari” e dei “torbidi ambienti omosessuali”. Per fortuna, le cose negli ultimi anni sono molto cambiate.

Prova ne è, ad esempio, che proprio Il Mattino, nel settembre scorso, ha pubblicato in prima pagina una mia lettera in cui, quale direttore di Gaynews, chiedevo allo storico quotidiano partenopeo di non utilizzare più certi titoli come “delitto gay”. Ci fu una bella discussione in proposito col direttore Barbano.

A mio parere quella vicenda rappresenta un momento importante del rapporto tra giornalismo e universo Lgbti.

Come sempre, torno a ribadire che in tale ambito porre come prioritario il tema del linguaggio non significa affatto promuovere l’uso del politicamente corretto ma significa, al contrario, invitare le giornaliste e i giornalisti a essere rispettosi delle persone Lgbti. A tenere in considerazione anche la loro “sensibilità”. E a tenere in considerazione anche i loro diritti che a tutt’oggi, in Italia, non sono garantiti in maniera pienamente egualitaria».

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