Francesco, cacciato di casa perché gay, insultato e minacciato per strada a Casoria

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Ancora un episodio di violenza omofobica nel Napoletano a danno di una persona, che fra l'altro vive da mesi l'esperienza dell'abbandono da parte dei familiari. Si tratta del 18enne Francesco, cacciato di casa come il suo compagno Giuseppe e attualmente ospite in casa di Antonello Sannino, che ha denunciato l'accaduto a nome del comitato provinciale di Arcigay.  

Nella giornata d'ieri il giovane, mentre passeggiava per Casoria (Na) con due amici, è stato aggredito e minacciato verbalmente (intorno alle 13.30) da un uomo al volante di una Range Rover. Il motivo? L'osservazione fattagli da Francesco che, urtato dall’auto mentre percorreva una strada piuttosto stretta, lo aveva invitato a usare il clacson in circostanze simili.

L'uomo pochi minuti dopo, mentre era in un bar del paese, avendo visto il 18enne passeggiare nei pressi, avrebbe nuovamente urlato insulti e minacce facendo ricorso allo stesso becero repertorio di offese omofobiche.

In attesa degli sviluppi della denuncia, che il giovane ha immediatamente presentato ai carabinieri di Casoria, il Comitato Arcigay Antinoo di Napoli ha ribadito  con sempre maggiore convinzione l’urgenza di leggi specifiche, anche a carattere regionale, per arrestare l’ormai sempre più evidente e dilagante fenomeno delle aggressioni e delle minacce a sfondo omotransfobico.

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