Milano, ancora atti vandalici e scritte omofobe sulla facciata del Patchouli Cafè

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Non si arresta a Milano la vandalizzazione a connotazione omofobica del Patchouli Cafè in Corso Lodi 5. Esasperato il proprietario Alessandro Forgione, che dal 25 settembre deve fare i conti con vetrine rotte e imbrattamento non solo della facciata del locale ma anche delle fioriere antistanti.

Le scritte sono sempre le stesse: dal semplice Gay al Qua tutti gay.

A nulla è servita la denuncia presso la Questura in Via Fatebenefratelli. Individuato attraverso telecamere, il responsabile di tali atti continua infatti ad agire indisturbato. E addirittura in pieno giorno nella totale indifferenza dei passanti.

Alle 15:30 di mercoledì 1° novembre non si è limitato ad apporre la solita scritta Gay. Ma, come riportato oggi su Facebook dallo stesso Forgione, «torna indietro e si ferma innanzi al locale, si appoggia ad un furgoncino bianco parcheggiato di fronte e buca le due gomme con un punteruolo (coltello, bho, non si capisce bene!)... Probabilmente convinto che quel furgoncino fosse di nostra proprietà».

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