A poco più di una settimana dalla loro unione civile Andrea Luzi e Francesco Pau sono stati ricevuti a Palazzo Madama dalla senatrice Monica Cirinnà e dal senatore Sergio Lo Giudice. Un attestato di affetto nei riguardi della coppia che, al termine della celebrazione del rito a Palazzo dei Capitani in Ascoli Piceno, era stata offesa da un 50enne sulla piazza antistante. Trattamento riservato anche al locale capogruppo Pd Francesco Ameli, che oggi ha accompagnato Andrea e Francesco a Roma.

Visibilmente emozionati, i due “mariti”, come sono stati chiamati affettuosamente da Monica Cirinnà, si sono prima intrattenuti con Silvana Amati, Camilla Fabbri e Francesco Verducci, senatori dem eletti nella Regione Marche.

Quindi hanno avuto un breve incontro privato in Sala Maccari con la stessa Monica Cirinnà, che ha ribadito quanto l’amora vinca su ogni contrarietà e quanto coppie come la loro costituiscano davvero la parte migliore del Paese. Non senza aggiungere che restano ancora tante battaglie da combattere per il pieno riconoscimento dei diritti delle persone Lgbti: dall’adozione al matrimonio egualitario.

Prima di essere ammessa nella Tribuna Ospiti dell’Aula del Senato, la coppia ha fatto dono alla senatrice d’un artistico quadro realizzato da Francesco.

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Andrea e Francesco hanno detto il loro sì stamani nel Palazzo dei Capitani alla presenza di un funzionario dell’ufficio Anagrafe. Ma il clima festoso della prima unione civile ad Ascoli Piceno è stato purtroppo rovinato da insulti, indirizzati alla coppia da parte di un 50enne, la cui identità è stata rivelata da una donna presente ai carabinieri giunti sul posto.

A dare maggiori dettagli sulla vicenda anche Francesco Ameli, capogruppo Pd ad Ascoli, che sulla sul suo profilo Fb ha raccontato: «Dopo aver salutato gli sposi, tornando verso il Comune ho sentito urlare verso di me "zecca" , "ciccione" ed altre cose varie.

Chiedendo all'urlatore se si rivolgesse a me, mi è stato detto "stai zitto" e successivamente "ti spanzo". Cose leggere insomma.. Un comportamento deplorevole messo in atto da chi dovrebbe vivere con più serenità i propri giorni.

Successivamente sempre urlando verso di me mi è stato detto colpa del Pd se succedono queste cose.. Ho pensato dentro di me che piuttosto che una colpa era un merito... Spiace che l'unione civile non sia stata celebrata né dal sindaco né da un assessore né da un consigliere comunale (nonostante personalmente e pubblicamente abbia dato disponibilità a celebrarne). In questo si riconosce anche l'ideologia politica di chi governa».

Un avvenimento indubbiamente spiacevole ma che è da considerarsi un caso tuttavia isolato. A dirlo è proprio Francesco, uno dei due festeggiati, che, raggiunto telefonicamente, ha dichiarato: «Siamo stati insultati: è vero. Ma si tratta di un uomo, le cui posizioni sono note. Una nota stonata, indubbiamente, che non ha turbato minimamente la felicità mia e di Andrea. Vivo da 14 anni ad Ascoli - sono, infatti, d'origine abruzzese - e posso dire di non aver mai avuto problema alcuno in questa splendida città che, contrariamente a quanto taluni possono pensare, è accogliente e inclusiva».

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