Lunedì mattina si è svolta a la conferenza stampa di presentazione della rassegna Libertà di gusto è Fico.

Dal 26 gennaio cinque appuntamenti su alimentazione e sport, cultura, arte, moda, società organizzati a Fico da Prodigio Divino. Piatti e tema e brindisi con Vinocchio e Uvagina per sostenere un progetto solidale anti-bullismo.

Valorizzare le diversità, per esprimere liberamente se stessi: a tavola come nella vita. È il tema di Libertà di gusto è Fico il ciclo di appuntamenti condotti da Fabio Canino che prenderanno il via dal prossimo 26 gennaio a Fico Eataly World, il parco dell’agroalimentare più grande del mondo con sede Bologna. Oltre un mese di incontri, tutti i venerdì dalle 19 alle 20, per parlare di alimentazione ma anche di sport, cultura, arte, società, con punti di vista e ospiti inconsueti ed uno scopo solidale. 

La rassegna è organizzata da Prodigio Divino, piccola azienda che commercializza i vini Vinocchio e Uvagina, per sostenere, in particolar modo, la lotta contro il bullismo omofobico. Tutti gli appuntamenti si svolgeranno nell’Arena centrale della Fabbrica Italiana Contadina, con ingresso gratuito, e si concluderanno con un brindisi offerto al pubblico con Vinocchio e Uvagina. La “libertà di gusto” coinvolgerà anche i ristoranti ed i chioschi di Fico, che proporranno menù e abbinamenti a tema, mentre chi acquisterà i vini Prodigio Divino contribuirà alla raccolta fondi per un progetto solidale conto il bullismo. 

Libertà di gusto è Fico è stata presentata a Fico Eataly World da uno dei soci di Prodigio Divino nonché conduttore degli eventi in programma, Fabio Canino, insieme a Tiziana Primori, amministratore delegato di Eatalyworld, ed a Francesca Vecchioni, giornalista e scrittrice, presidente dell’associazione Diversity ed organizzatrice dei Diversity Media Awards, ospite di uno degli appuntamenti.  Gli incontri avranno per filo conduttore la libertà di gusto, Intesa come facoltà di potersi esprimere ed essere se stessi, l’apertura mentale nei confronti delle diversità e le scelte personali nel cibo, nel vino ed anche nella sfera personale e affettiva.

Si comincia il 26 gennaio alle 19 con il cibo spaziale: Fabio Canino dialogherà con David Avino di Agrotec, l’azienda di ingegneristica aerospaziale italiana responsabile della fornitura del cibo assunto in orbita dagli astronauti europei, che punta a distribuire sulla terra i prodotti sviluppati per lo spazio. Il 2 febbraio il tema prescelto è l’informazione: con Alberto Matano, giornalista e conduttore del TgUno e del programma Io sono innocente su Rai3 tre, si parlerà di come il cibo viene rappresentato in televisione, dalle carestie ai ristoranti a 5 stelle. Il 9 febbraio Carlo Spinelli, conosciuto anche come Doctor Gourmeta, racconterà il cibo del futuro, come quello a base di insetti. Il 14 febbraio, giorno di San Valentino, Francesca Vecchioni parlerà di Diversity e inclusione anche dal punto di vista sentimentale ed affettivo. Infine, il 23 febbraio, si inscenerà il “processo al cibo”, con Myrta Merlino e Oscar Farinetti. Il programma degli appuntamenti è consultabile sul sito www.eatalyworld.it

Gli operatori inizieranno a proporre i piatti a tema già dalla prossima settimana, da degustare con Vinocchio e Uvagina, che saranno in vendita anche nella Bottega del Vino di Fico. Al termine della rassegna, i proventi verranno destinati ad un progetto sociale, in corso di selezione, che supporti a Bologna il contrasto al bullismo ed alle discriminazioni.

Guarda la GALLERY 

 

e-max.it: your social media marketing partner

Stilista, produttore di vini, attivista Lgbti. Bruno Tommassini è tutto questo e anche di più. Gaynews ha deciso d’intervistarlo tra memorie e prospettive future all’inizio del nuovo anno

Ciao, Bruno. Tu sei da sempre un militante per i diritti Lgbti. Raccontaci un po’ di te e della tua storia...

La mia storia è quella di un uomo libero, che si è sempre battuto contro il conformismo. Fin da ragazzo ho sentito l’esigenza, prima ancora che il dovere, di dire al mondo che “amare” è bello e che la discriminazione e l’omofobia sono un veleno per la società tutta. Ecco perché ho cominciato, assieme a Franco Grillini e a a tanti amici, l’esperienza dell’Arcigay fin dall’inizio, negli anni '80 del secolo scorso, quando in Italia anche solo parlare di omosessualità era un tabù. Pensare poi alle unioni civili era un sogno rrealizzabile: la politica all’epoca sosteneva che non si potesse legiferare in materia. Oggi sono legge dello Stato. Per arrivare qui migliaia di noi hanno contribuito chi con l’impegno politico, chi con la testimonianza quotidiana. Oggi viviamo in un’Italia migliore. Non perfetta. Ma meno male, altrimenti per quali battaglie dovremmo batterci adesso?

Hai una storia d'amore importante: cosa hanno significato per te le unioni civili e come vedi il futuro? Si andrà avanti fino al matrimonio egualitario?

La nostra storia d’amore era già un matrimonio, non aveva bisogno di una legge. Ma non appena il governo Renzi ha messo la fiducia sulle unioni civili e sono diventate legge, abbiamo deciso di sposarci. Dopo 40 anni era giusto – anche nei confronti di chi si è battuto per la legge – che fossimo lì a dire “sì”. C’è poi anche un aspetto pratico, di diritti negati, di una vita in comune anche dal punto di vista delle cose fatte insieme, costruite insieme, che rischiavano di disperdersi e che adesso sono davvero nostre, nel senso di entrambi. Decidemmo di fare una cerimonia senza troppi invitati, solo qualche amico. Ma quando arrivammo alla torre di Marciano, dove il sindaco ci ha sposati, ci siamo ritrovati in sala tutto il paese. I nostri amici di sempre, i vicini, la gente che incontriamo al mercato. E lì ho avuto la conferma che l’Italia è più avanti della sua classe politica.

Sei stilita e imprenditore. I tuoi prodotti hanno un buon successo: quale la formula?

Lottare contro il pregiudizio significa lottare contro il luogo comune, il conformismo. La moda è anti-conformismo per natura. La creatività pretende di uscire dall’ordinario. Quindi la spinta a creare è simile alla spinta che ti viene dalle battaglie per migliorare il mondo. L’amore per ciò che faccio, ovviamente, è l’ingrediente necessario. Nessuno lavora per trent’anni nel campo creativo senza amare quello che fa. Oggi ho deciso di impegnarmi anche per gli altri in questo settore. E ho accettato di diventare presidente della Federmoda, nella Cna, il posto dove ho cominciato a lavorare. Siamo di fronte a un momento storico per l’artigianato, l’arte del fare con le mani, un momento in cui il Made in Italy può mettere insieme la creatività, i grandi marchi e la loro attrattività mondiale, con la capacità unica che abbiamo in Italia di realizzare prodotti artigianali. La politica deve cogliere anche questa sfida se ama l’Italia. Io ora combatto anche per questa.

Sei stato oggetto di attacchi omofobi, per i quali ti esprimiamo la nostra solidarietà. Qual è oggi la pista da percorrere per  lottare contro tutte le discriminazioni soprattutto nel mondo del lavoro?

Denunciare senza paura questi attacchi e restare uniti con un solo grido: basta! Il mondo è più avanti di queste persone, ma in effetti il clima nel nostro Paese e in Europa è pesante. Il ritorno delle destre populiste, la xenofobia, l’omofobia sono tornati a tenere banco anche nel dibattito politico. Una regressione gravissima. Io non ho paura per me, mi so difendere, ma per le migliaia di persone che non possono farlo. Con Edoardo, mio marito, da anni producevamo un vino con le nostre uve che avevamo chiamato “Vinocchio”. Era un modo divertente per parlare di diritti con gli amici. A fronte di quanto sta succedendo, abbiamo deciso di trasformarlo in una vera e propria attività di solidarietà: adesso produciamo Vinocchio e Uvagina, rosso, bianco e frizzante. Sono tre etichette per i diritti, con i cui introiti sosteniamo le associazioni gay, i Pride, chi si batte per i diritti civili e la cultura in generale, perché è con la cultura che vinceremo noi, non con l’ignoranza e la paura.

Vivi ad Arezzo, città meravigliosa, piena  di storia e di cultura. La scorsa estate un  Pride di successo. Una grande onda piena di emozioni che si è alzata non solo sulla Toscana ma sul tutto il Paese. Cos’è per te questa  città e cosa bisogna ancora fare? 

Tutta l’Italia è piena di storia e cultura. Arezzo ha delle potenzialità enormi ma ancora da esprimere appieno. Io ci sono e lavoro ogni giorno per farlo. Rispetto alla metropoli, penso a Milano e Roma, la campagna ci mostra fra l’altro un modello di integrazione magari più lento o meno visibile, ma più profondo, più autentico, dove i legami fra le persone si intrecciano e si autostengono in modo molto vero. Credo che da città come Arezzo possa venire molto. Ma a una condizione: chi fa la cosiddetta politica – o l’associazionismo – deve mettere al primo posto gli altri e non se stesso, la comunità e non la carriera. Altrimenti saremo noi a ghettizzare i gay e le lesbiche e diventare i primi omofobi dell’era moderna, quella che credevamo fosse libera e democratica.

Da ultimo ma non da ultimo. Arcigay che cos’è per te?

Arcigay è una casa. Lo è stata per molti anni. Oggi è cambiata. A volte stento a riconoscerla. Ma quella parola che tanrti anni fa era difficile anche solo da pronunciare mi riempie ancora di emozioni. Quelle di una battaglia durata come la mia vita. Quindi ci sono tornato e cerco di dare una mano. E qualche pacca sul culo a chi interpreta troppo quella casa come un trampolino: è un errore enorme. Noi sobbiamo lavorare perché l’Arcigay un giorno non serva più. Perché sia stato un grande sogno di libertà, finalmente realizzato.

e-max.it: your social media marketing partner

Quando le eccellenze imprenditoriali, quelle artistiche e quelle umane s’incontrano e si fondono, è inevitabile che nascano progetti esemplari, in grado di accordare qualità produttive e valori etici, come il progetto lanciato dall'azienda agricola Prodigio Divino, fondata dal regista e attore Fabio Canino e da due stilisti, Bruno Tommasini ed Edoardo Marziani che, tra l'altro, sono anche una bellissima coppia unitasi civilmente all'indomani dell'approvazione della Legge Cirinnà. 

Prodigio Divino, infatti, da qualche anno ha lanciato sul mercato due prodotti di verificabile qualità enologica, il Vinocchio e l'Uvagina, rispettivamente un Sangiovese e un Vermentino, recentemente presenti anche presso il Fico Eataly World, il parco agroalimentare più grande e prestigioso del mondo. Alle vendite di questi due prodotti i tre soci hanno deciso di legare una mission importante, cioè quella di contribuire concretamente e sensibilmente alla lotta alle discriminazioni, con un'attenzione particolare alle discriminazioni fondate su orientamento sessuale e identità di genere. 

Ecco perché a Natale, far trovare sotto l'albero le bottiglie di Vinocchio e Uvagina e festeggiare con amici, pasteggiando con i prodotti di Prodigio Divino, non solo renderà le feste più allegre e gustose, ma concorrerà a costruire una società più giusta e inclusiva. 

Al momento le vendite dei vini di Prodigio Divino hanno permesso di fare donazioni a favore dell'Agedo di Livorno, dell'associazione Diversity, di Arcigay e inoltre la piccola tenuta agricola ha offerto il proprio prezioso contributo anche per la costruzione di un centro polivalente a Camerino, in una zona gravemente colpita dal terremoto.

La notizia di questo brindisi natalizio contro l'omofobia, oltre ad aver raccolto entusiasmi e sostegno in rete, ha suscitato, ohimè, anche le reazioni verbalmente violente dei soliti fascisti e non sono mancati i commenti omofobi soprattutto da parte di un simpatizzante di Forza Nuova che, su Facebook, nascondendosi dietro un'identità di fantasia,  ha offeso e gettato fango sulla dignità e il valore di questa apprezzabilissima iniziativa di imprenditoria "etica". 

Ma anche in quest'occasione, Prodigio Divino, ha saputo rispondere con determinazione alle provocazioni e ha denunciato alla Polizia Postale le offese ricevute pubblicamente sui social. 

Insomma, mai come quest’anno non è Natale rainbow se non si brinda con Vinocchio e Uvagina, i vini contro l'omotransfobia prodotti da Fabio Canino, Edoardo Marziani e Bruno Tommasini. 

e-max.it: your social media marketing partner

happyPrince2

Featured Video