In vista dell’incontro odierno a Helsinki tra Donald Trump e Vladimir Putin (previsto intorno alle 13:00, ore locali) Human Right Campaign ha proiettato, ieri sera, su un muro del Palazzo presidenziale, messaggi a sostegno delle persone Lgbti cecene.

Trump e Putin: fermate i crimini contro l'umanità in Cecenia. Questo uno degli appelli lanciati in Piazza Kappautori dall’associazione statunitense che, nel chiedere al presidente Usa di sollevare l'argomento durante il vertice, ha ricordato come, negli ultimi 15 mesi, oltre 100 persone omosessuali siano state «arrestate, torturate e sottoposte ad abusi» nella Repubblica della Federazione russa.

Come noto, il primo ministro ceceno Ramzan Kadyrov ha sempre respinto ogni addebito al riguardo sostenendo l’impossibilità di tali azioni vessatorie dal momento che non esisterebbero persone omosessuali nel suo Paese.

Continua intanto la protesta di Hrc, i cui attivisti e attiviste hanno marciato stamattina per le vie di Helsinki e occupato, insieme con associazioni locali Lgbti e pacifiste, la scalinata antistante la neoclassica cattedrale luterana.

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Si è conclusa a Roma la manifestazione Global Speak Out for Chechnya, organizzata da All OutAssociazione Radicale Certi DirittiCircolo di Cultura omosessuale Mario Mieli. per  commemorare le vittime delle purghe cecene anti-gay e chiedere alle autorità russe di avviare un’indagine sui fatti ceceni.

L'evento, che ha avuto luogo anche a Brasilia, Londra, Città del Messico, Monaco di Baviera, Berlino, Stoccolma, York, cade a  un anno dall’articolo di Elena Milashina che, il 4 marzo 2017 su Novaja Gazeta, sollevò il velo su quegli orrori, 

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Pubblicato sui social venerdì scorso, è divenuto virale in Russia il video dal titolo Tutti al voto. Un invito a recarsi alle urne il prossimo 18 marzo in vista delle presidenziali. Alle quali, secondo tutte le previsioni, dovrebbe vincere per la quarta volta Vladimir Putin. Anche se l’establishment dell’ex funzionario del Kgb guarda con preoccupazione al dato dell’affluenza alle urne.

Cosa di meglio allora che sollecitare elettori ed elettrici al voto avvisandoli d’un futuro da incubo qualora Putin non dovesse essere riconfermato al Cremlino? Il video s’apre con l’immagine d’un uomo (interpretato dall'attore Serghei Burunov) che rimprovera la moglie (interpretata da Svetlana Galka) mentre mette la sveglia per andare al seggio. «Tanto – afferma – non serve a nulla».

Al suo risveglio si ritrova in un mondo distopico: alla sua porta bussano i militari - e fra di loro c'è un soldato nero - e gli intimano di prepararsi poiché è stata introdotta la leva anche per gli adulti. Suo figlio gli chiede la somma esorbitante di 4 milioni di rubli per pagare le spese scolastiche.

Recatosi poi in cucina, vede infine un giovane gay intento a mettersi lo smalto e a mangiare in maniera allusiva una banana. La moglie gli spiega che una nuova legge obbliga le famiglie a ospitare le persone gay che restano senza partner e a doversi far carico «di tutti i suoi bisogni» per una settimana. Rivede poi il giovane accanto a sé nel letto matrimoniale. Svegliatosi da quello che gli appare un incubo, l'uomo corre al seggio.

Mentre Burunov non ha voluto rilasciare commenti, Galka ha spiegato in una intervista a Govorit Moskva di non essere al corrente dei committenti del prodotto.

Comunque è significativo che il video, ad oggi, abbia avuto più di tre milioni di visite sulla pagina Facebook d’un analista politico filogovernativo quale Alexander Kazakov.

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«La Casa Vacanza Ciufo è un’abitazione privata. Su Booking si mettono anche le case private per cui si decide chi ospitare e chi no. Io i gay non li ospito per motivi religiosi». Sono queste le parole pronunciate telefonicamente con rabbia da Filippo Mondella, rintracciato da Claudio Finelli in casa della moglie Francesca Mercatante a Jonadi (VV).

Frasi che, pur prive di valore argomentativo qualora si consideri il carattere commerciale dell’ospitalità offerta, cozzano alquanto nei toni dai precedenti messaggi inviati alla coppia napoletana non "compatibile" con le condizioni d'alloggio perché gay: Grazie a lei per aver prenotato. (È il primo anno che fittiamo) e la depandanza è nuova nuova… finita a maggio. Importante e mi scuso se posso sembrare troglodita. Non accettiamo gay e animali. Mi perdoni ancora. Per quanto scioccanti e in parte erronee da un punto di vista grammaticale, le espressioni utilizzate da Filippo Mondella apparivano comunque improntate a una qual certa cortesia e a una tacita richiesta di scusa. Un’immagine in realtà illusoria e artatamente delineata nella speranza d’evitare quel clamore mediatico, che invece Arcigay Napoli e Gaynews hanno per primi congiuntamente sollevato.

Già, perché come dimostra chiaramente il suo profilo fb, Filippo Mondella - già coinvolto nel processo al clan Mancuso e prosciolto per prescrizione del reato dall'accusa di intestazione fittizia di beni in concorso - non rifugge nella realtà da posizioni omofobe nonché qualunquisticamente discriminatorie nei riguardi dei migrantiClasse 1973, il sistemista calabrese è ammaliato dalle figure di Donald Trump e Vladimir Putin. E proprio nei riguardi del presidente russo la venerazione è tale da aver scelto come frase programmatica l’espressione in caratteri cirillici Бесплатный сыр бывает только в мышеловке! (Il formaggio gratuito è solo in una trappola per topi).

Nello scorrere i post pubblicati c’è l’imbarazzo della scelta. Si va da quello in cui si bolla Alitalia quale un tumore a quello esaltante Trump come un mito. Si va da quello irridente la preparazione culturale della ministra Fedeli (salvo poi leggere gli strafalcioni del postante quali reggina per regina o il se col condizionale) fino al video che, tratto dal docufilm di Oliver Stone e relativo alle dichiarazioni di Putin sui gay, è così presentato: Ascoltate leggendo!!! Questa è civiltà!.

Le persone omosessuali sembrano essere un’ossessione per Filippo Mondella come dimostrano molti dei suoi post. Ma a lasciare scioccati è quello del 13 giugno scorso che, nell’introdurre un articolo de La Repubblica sulla prima famiglia poliamorosa in Colombia, così recita: Bene ! Adesso ditemi che sono "omofobo", ma a breve non ci sarà piu la famiglia .... ci sarà " l'ammucchiata ". Fucilazione subito !!! Parole, quest’ultime, usate come un ritornello nei commenti e che si commentano da sé.

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