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32° Lovers Film Festival: uno sguardo internazionale sul cinema LGBT

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Giovedì presso la Multisala Cinema Massimo del Museo Nazionale del Cinema prenderà il via il 32° Lovers Film Festival – Torino LGBTQI Visions, già Da Sodoma a Hollywood, oggi diretto dalla giovane regista emergente Irene Dionisio e presieduto da Giovanni Minerba fondatore, con Ottavio Mai, della storica rassegna famosa in tutto i mondo.

Il festival ha una mission importante: rinnovarsi nel solco di un'esperienza più che trentennale che lo ha reso una delle più importanti rassegne cinematografiche a tema. Dal 15 al 20 giugno saranno proiettatti 83 film, di cui 3 anteprime internazionali, 3 anteprime europee e ben 56 anteprime italiane. Tutti i film in concorso sono stati realizzati tra il 2016 e il 2017, mentre molte opere in programma arrivano dai principali festival internazionali, come il Festival di Berlino, la Mostra del Cinema di Venezia, il Sundance, il Tribeca e il BFI Flare.

I Paesi rappresentati, in totale, sono 31, con una netta prevalenza degli Stati Uniti (20 film) seguono Francia (13 opere), Italia (9) e Germania (8). Ma ci sono anche pellicole dalle Filippine, dal Sud Africa, dalla Turchia, dal Giappone e due opere da Taiwan.

Un programma variegato: sette i film in programma per la sezione All the Lovers. Concorso lungometraggi; sette anche per la sezione Real Lovers. Concorso documentari. Entrambe queste sezioni, inoltre, saranno accompagnate da altri due film fuori concorso.

La giuria di All the Lovers, che assegnerà il Premio Ottavio Mai per il miglior film, del valore di 1000 euro, sarà composta dal critico cinematografico Franck Finance-Madureira, dal critico e giornalista Vieri Razzini e la poliedrica artista Eva Robin’s.

Il miglior documentario, che si aggiudicherà, grazie a Ucca, un premio di 500 euro e un accordo di distribuzione nei circoli cinematografici Arci, sarà scelto dal regista Fabio Mollo, la docente Mariapaola Pierini e il filosofo Gianni Vattimo, con Maria Luisa Brizio (Altera/Ucca) consulente di giuria.

Sono 14, invece, i titoli della sezione Irregular Lovers. Concorso iconoclasta, dedicato alle opere di carattere sperimentale. Il regista vincitore frequenterà una Residenza d’Artista, mentre la pellicola premiata sarà proiettata al Centre d’Art Contemporain di Ginevra e alla prossima edizione di Artissima. Ilaria Bonacossa, direttrice di Artissima, sarà consulente dei giurati: Andrea Bellini, direttore del Centre d’Art Contemporain di Ginevra, il curatore Guido Costa e l’artista Adrian Paci. Ma la giuria avrà anche una madrina, l’artista multimediale Marzia Migliora.

I cortometraggi in concorso per Future Lovers sono 21. Il miglior film si aggiudicherà il premio “Fotogrammi sovversivi”, del valore di 300 euro.

Il premio del pubblico, assegnato con MyMovies a un film di All the Lovers, Real Lovers e Irregular Lovers, consisterà in una produzione ad hoc dell’artista visiva Giulia Caira.

Un festival anche assolutamente impegnato sui temi più scottanti dell’attualità: infatti il 16 giugno, il giorno prima dello storico Pride di Torino, alle 20.30 il festival ospiterà Stuart Milk, attivista per i diritti e nipote di Harvey Milk, che premierà l’attivista russa Lyudmilla Alexeyeva.

Subito dopo si terrà un incontro con Yuri Guaiana (All Out), Alessandro Battaglia (Coordinamento Torino Pride), Igor Kochetkov (Russian Lgbt Network) e Piernicola D’Ortona (Amnesty International Torino). L’evento è organizzato in collaborazione con Amnesty, All Out e Coordinamento Torino Pride.

Quindi appuntamento a Torino per la Gay Week che significa Lovers, Pride e tanto ancora.

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