Bosio, direttore artistico del Padova Pride Village, ne racconta l'ultima edizione: «Forte consolidamento d'energia tra pubblico e artisti»

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Ad alcune settimane dalla chiusura dell’undicesima edizione del Padova Pride Village, manifestazione che, ideata da Alessandro Zan, coniuga, in una formula vincente, intrattenimento, spettacolo e cultura con il comune denominatore dell’inclusione e del contrasto alle discriminazioni, incontriamo il direttore artistico della kermesse Lorenzo Bosio, per averne una valutazione.
 
Ad alcune settimane dal termine di questa stagione del Padova Pride Village, qual è la valutazione della manifestazione che tu, in qualità di direttore artistico, ti senti di fare? 
 
L’edizione 11, o la 10+1 come mi piace chiamarla, è stata molto soddisfacente come numeri e sopratutto come gradimento del pubblico: si è consolidata fortemente l’energia positiva tra pubblico e artisti e personalità che hanno calcato il nostro palco.
 
Quale, tra gli eventi che avete proposto, credi abbia incontrato maggior gradimento della vostra utenza? 
 
Eventi che hanno incontrato più interesse sicuramente, a parte l’apertura con Malgioglio e D’Urso che è stata un record straordinario, devo dire che personalità uniche come Sandra Milo con la sua storia e carriera affascinante, il coraggio di Federica Angeli, Cristina D’Avena che è l’idolo di tutte le famiglie sotto il segno del rispetto e l’evasione e sicuramente l’energia e la forza di cambiare di Monica Cirinnà. 
 
Secondo te, che ruolo gioca la programmazione di eventi culturali o di spettacolo nella realizzazione di un format la cui mission è l’inclusione e l’abbattimento di stereotipi e pregiudizi?
 
Sicuramente scegliere di dare una pluralità di eventi e un ricco palinsesto che si muove dal intrattenimento, al teatro, all’attualità, alla cultura fino arrivare alla grande musica è importante poiché è sotto un cielo di rispetto, che solo le arti dello spettacolo possono offrire, che si può creare inclusione e  “una festa di tutti” tranne che degli omofobi e dei gretti.
 
Quale artista, infine, ti piacerebbe poter portare al Padova Pride Village? 
 
Il personaggio che vorrei arrivasse sul nostro palco ? Sicuramente Raffaella Carrà ... ma chi lo sa?
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