Maurizio Gelatti

Maurizio Gelatti

Buone notizie da Torino per gli amanti di cinema e per coloro che hanno a cuore i diritti Lgbtqi. Sono state annunciate le date del Lovers Film Festival – Torino LGBTQI Visions 2018, diretto da Irene Dionisio e presieduto da Giovanni Minerba: si svolgerà nel capoluogo piemontese presso il Cinema Massimo del Museo Nazionale del Cinema dal 20 al 24 aprile 2018 andando a ricollocarsi nello storico periodo di svolgimento del festival.

Mentre sono stati resi noti i dati del 2017 - 6 giorni di programmazione, 83 film di cui 56 anteprime italiane, 3 europee, 3 internazionali, 31 paesi rappresentati e 23.000 presenze fra proiezioni ed eventi Off – alcune anticipazioni fanno presagire che il Lovers 2018 sarà contraddistinto da uno spirito cinefilo, militante e pop.

Tutto il festival sarà improntato sul tema dei diritti Lgbtqi: sia il concorso cinematografico sia gli eventi speciali e musicali. La direttrice Irene Dionisio, inoltre, ha deciso di ampliare la squadra di selezione aprendola a due esponenti del mondo Lgbtqi scelti dalla comunità stessa, mentre Giovanni Minerba, fondatore con Ottavio Mai del festival, curerà una sezione pensata per valorizzare la storia della rassegna che tanto ha significato per le persone omosessuali e non.

La madrina sarà una delle icone del cinema italiano: l’attrice, regista e produttrice Valeria GolinoRobin Campillo, ultimo vincitore Gran Prix a Cannes della Queer Palm, ha già confermato la propria presenza al festival.

Sempre sul tema dei diritti, in collaborazione con il Coordinamento Pride saranno scelte sette parole chiave e verrà individuato, per ognuna, un film dedicato. Il focus sarà introdotto da un approfondimento dedicato al modo in cui i media rappresentano le persone Lgbtqi a cura di Diversity, l'associazione fondata da Francesca Vecchioni. Madrina d’eccezione di questo focus sarà Monica Cirinnà.

Innovazione e continuità le parole chiave di Lovers come sintetizza Giovanni Minerba: «I cambiamenti portano sempre a una riflessione, la conoscenza è necessaria, fare tesoro del passato per dare la giusta opportunità di guardare al futuro. Il percorso iniziato con la 32° edizione necessita, è, e deve essere un chiaro messaggio di inclusione, tutti insieme daremo il contributo necessario».

Molto determinata nella costruzione di un’edizione 2018 che possa soddisfare tutte e tutti anche la direttrice Irene Dionisio che «è molto felice di poter partire con il giusto anticipo a lavorare all’edizione 2018».

Irene inoltre ci ha detto «che sta già costruendo nuove relazioni internazionali» e «che lavorerà all’insegna del confronto con la comunità Lgbtqi perché il tema dei diritti possa essere affrontato nella sua accezione più ampia».

 

 

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Quest’anno il Pride piemontese, che, in occasione dell’appuntamento torinese del 17 giugno ha coinvolto 80.000 persone, fa tappa anche in provincia di Cuneo. Domani, infatti, si svolgerà l’Alba Pride. L’evento, organizzato dal collettivo De-Generi e dal Coordinamento Torino Pride, partirà da piazza Pertinace alle 17.00 proseguendo per via Pierino Belli, via Vittorio Emanuele II, piazza Michele Ferrero, via Luigi Einaudi, corso Banskà Bystrika per arrivare in Zona H (piazzale Beausoleil) intorno alle 19.00: qui verrà dedicato uno spazio agli interventi degli organizzatori, dei rappresentanti istituzionali e di alcune associazioni sostenitrici.

Dalle 19.30 circa alle 23.00 la Zona H sarà animata da un concerto live, che prevede la partecipazione di molti artisti e band, e ospiterà i banchetti informativi di gruppi e associazioni sostenitrici e un servizio ristoro a cura del Birrificio CitaBiunda, del Birrificio Sagrine e del Caffè Latino. A seguire, dalle 23.30 a notte fonda, il Caffè Latino (via Generale Carlo Dalla Chiesa 13, Alba) ospiterà l’Official Party.

Il claim sarà il medesimo della parata torinese: A Corpo libero. Uno slogan che consente di affrontare il tema dell’autodeterminazione sotto diversi punti di vista: dall’identità di genere e l’orientamento sessuale all’eutanasia, dalla transizione alla libertà individuale nella sua accezione più ampia. Portare il dibattito pubblico su queste tematiche anche in provincia significa decidere di non delegare gli spazi di libertà individuale e collettiva alla “grande città”, ma riconoscere che tutto ciò che concerne i fondamentali diritti umani sociali e civili può e deve riguardare la quotidianità e la sensibilità di ciascuno, in qualunque contesto.

Tra le molte iniziative che accompagnano e hanno accompagnato nei mesi scorsi l’avvio del Torino Pride 2017 e del primo Piemonte Pride ad Alba spicca TRA LE NUVOLE ♥ELOVUN EL ART, progetto fotografico di Paola Arpone e Georgia Garofalo. La mostra avrà luogo alle 15.30 presso gli spazi della Cooperativa Libraria La Torre, in via Vittorio Emanuele II 19/G ad Alba, e sarà visitabile sino al 15 luglio. In autunno approderà nel capoluogo subalpino come avvio delle attività autunnali del Coordinamento Torino Pride.

«La scelta forte – affermano gli organizzatori - di portare ad Alba l’evento espositivo centrale del Pride testimonia la volontà chiara e coraggiosa di voler incontrare in modo costruttivo le comunità e i territori della provincia piemontese, dove in alcuni casi le resistenze e le incomprensioni, quando non aperti atti di intolleranza o violenza, sono forse più presenti rispetto ai grandi centri urbani, ma rimangono nascosti nelle pieghe di un silenzio complice, tanto rassicurante e protettivo per le persone omotransfobiche quanto soffocante prigione per le persone Lgbti. Tuttavia il territorio albese e tutta la Langa sono luoghi di Resistenza. Luoghi che hanno nutrito in passato le lotte per la libertà e le dignità del nostro Paese e che crediamo possano, anche grazie al piccolo contributo portato dal Pride, ritrovare la propria vocazione a essere terre vive e orgogliose, nuovamente protagoniste del dibattito culturale e della battaglia per i diritti di tutte e tutti».

Ma come ha reagito l’amministrazione a questo evento pacifico ma epocale?

«Alba ha subito risposto positivamente alla proposta del Piemonte Pride di programmare la sua manifestazione annuale anche nella nostra città - dichiara congiuntamente l'Amministrazione comunale di Alba - In questi anni siamo stati molto attenti alla tematica dei diritti. Tra i primi, e per autonoma decisione, senza sollecitazione da parte di alcuni, abbiamo deliberato nel 2010 l'istituzione di un registro della dichiarazione anticipata di trattamento (testamento biologico). Nel 2015 l'istituzione di un registro di cittadinanza per i bambini nati in città da genitori stranieri che potrebbero aspirare a raggiungere la cittadinanza italiana e, nello stesso anno, abbiamo istituito un registro delle Unioni Civili. Oltre a ciò, in giugno 2015 abbiamo organizzato per i giovani e gli insegnanti delle scuole un evento sulle discriminazioni di genere,ospitando ad Alba Francesca Vecchioni fondatrice di Diversity, l'associazione impegnata sull'abbattimento del pregiudizio e della discriminazione. Nel 2016 i nostri giovani studenti albesi hanno partecipato  attivamente al progetto Media Awards Young - Contro tutte le discriminazioni dell'Associazione Diversity, inserito dall'Amministrazione tra le proposte educative del Comune alle scuole. Inoltre, nel programma di "Marzo Donna 2017" abbiamo voluto anche una serata di informazione - riflessione, su omosessualità e transessualità a cura di AgedoQuesta manifestazione si colloca, quindi, in una città largamente aperta alle rivendicazioni volte ad ampliare l'area di condivisione dei diritti. Perciò, auspichiamo che i cittadini accolgano con il senso di ospitalità che ci è proprio la manifestazione e gli eventi del Piemonte Pride»

Appuntamento quindi domani ad Alba nella terra dei tartufi famosa in tutto il mondo.

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