Belgio, Mauro e Tom massacrati dai vicini perché gay. Una delle vittime malata di Alzheimer ma ciò non ha fermato gli assalitori

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Originario di Lavagna (Ge), il fumettista 47enne Mauro Padovani vive in Belgio, dove cinque anni fa ha sposato Tom Freeman (59 anni), da tempo affetto dal morbo di Alzheimer.

Il 7 agosto i due coniugi sono stati assaliti e massacrati con una spranga di ferro da una coppia di vicini di casa, poco più che 20enni. Il pestaggio è avvenuto all’esterno della loro abitazione a Gand. Motivo scatenante della follia violenta la condizione omosessuale di Mauro e Tom, da anni vittime di atti vessatori da parte degli stessi assalitori.

Erano appena saliti in auto per raggiungere alcuni amici quando la coppia, che si era appostata tra due vetture, ha fatto irruzione.

Come raccontato da Mauro a più riprese, «mio marito ha aperto la portiera e gli ha detto: Cosa succede?Lei gli ha dato un pugno in faccia, lui gli ha dato una ginocchiata nella schiena, l'ha buttato per terra e gli ha fratturato due vertebre. Allora io sono uscito con quella cosa di metallo per bloccare il volante e gli ho detto: Andate via, per difendere mio marito.

Questo qua è giovane, io fisicamente non sono un combattente. Questo ragazzo è riuscito a prendere possesso di questo coso di metallo, non sono scappato, sono rimasto lì a prendermi tutte queste gran legnate, mi ha colpito una ventina di volte. E l'ultima è stata in testa: per un attimo ho perso conoscenza e dopo mi sono ripreso.

Ho aperto gli occhi e ho sentito mio marito che mi chiamava: Mauro, Mauro, Mauro, aiutami. Io ero lì e gli dicevo: Thomas, non riesco ad aiutarti, perché non riuscivo a muovermi. Di tutta questa cosa è stata la cosa più brutta: essere per terra e non poter aiutare mio marito che chiedeva aiuto».

Mauro ha riportato tagli e contusioni ovunque, mentre Tom si ritrova con due vertebre schiacciate.

Meno di un’ora fa lo stesso fumettista ha scritto su Facebook: «I giornali italiani hanno dato molta risonanza all'aggressione brutale di cui io e Tom Freeman siamo stati vittime. Io mi auguro che nessuna persona omosessuale debba più subire le angherie che abbiamo subito noi negli ultimi 4 anni».

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