Sinodo, card. Louis Antonio Tagle: «Non so in che forma ma penso che i temi Lgbti saranno presenti nel Documento finale»

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Dopo un’intensa attività svolta fino a tarda sera del 22 ottobre dalla Commissione per la Redazione, è stato ieri presentato nell’Aula del Sinodo, ubicata nel vasto edificio vaticano progettato da Pier Luigi Nervi, il progetto di Documento finale dell’assise dedicata ai giovani (3-28 ottobre).

252 i Padri presenti, mentre i giovani partecipanti ne accompagnavano l’annuncio con un lungo applauso.

Suddiviso in 173 paragrafi e ancora riservato, il testo sarà oggi oggetto di valutazioni da parte dei Padri sinodali, che potranno proporre emendamenti e integrazioni. Sabato, poi, penultimo giorno dell’Assemblea, esso sarà votato paragrafo per paragrafo con maggioranza dei due terzi.

È molto sicuro che il documento finale affronterà anche le tematiche Lgbti. A dichiararlo, nel corso del briefing d’ieri, il card. Louis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila, che ha però specificato di non sapere «in che forma» ciò avverrà. 

«Negli interventi in aula e nei gruppi linguistici – ha dichiarato il porporato filippino nonché presidente della Caritas Internationalis, elevato alla dignità cardinalizia da Ratzinger che ne apprezzava le competenze teologiche – la questione, l'approccio della Chiesa alla comunità dei cosiddetti Lgbt, è stata presente, è stata sollevata molte volte».

Questa la risposta che Tagle ha dato a chi, in Sala Stampa domandava se il termine Lgbt, presente nell'Instrumentum Laboris. I giovani, la fede e il discernimento vocazionale, sarebbe stato impiegato anche nel Documento finale. 

«L'appello alla Chiesa di essere accogliente, una Chiesa che guarda all'umanità di tutti, è sempre presente, non solo su un singolo tema, ma come spirito di fondo – ha continuato l’arcivescovo di Manila –. Abbiamo avuto la bozza solo questa mattina, ed è spessa: passeremo il pomeriggio e la sera a leggerloMa devo dire che penso che il tema nel documento sarà presente, in che forma e con quale approccio non so, ma sono fiducioso che sarà parte del documento». 

Quanto allo specifico tema dell'ammissione di persone omosessuali in seminario, Tagle ha dichiarato: «È molto chiaro che, mentre abbiamo un costante rispetto la dignità umana, ci sono anche alcuni requisiti ai quali dobbiamo guardare per l'esercizio proprio di un ministero: speriamo che una posizione umana non sia vista come contraddittoria con i requisiti per uno specifio lavoro».

 

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