Da Carlisle a Wainwright: sempre più star aderiscono alla campagna di Clooney #BoycottBrunei. Ma Meloni non lo sa e si copre di ridicolo

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Mentre entrano oggi in vigore nel sultanato del Brunei le nuove disposizioni del Codice penale in materia di pena capitale per lapidazione a chi ha rapporti omosessuali, è sempre più virale sui social con l’hastag #BoycottBrunei la campagna di boicotaggio lanciata da George Clooney.

Il 29 marzo il Premio Oscar 57enne aveva infatti fornito in una lettera aperta a Deadline Hollywood la lista degli alberghi luxury di proprietà del sultano Hassanal Bolkiah con l’invito a non metterci più piede. Essi sono: The Dorchester (Londra), 45 Park Lane (Londra), Coworth Park (Londra), The Beverly Hills Hotel (Beverly Hills), Hotel Bel-Air (Los Angeles), Le Meurice (Parigi), Hotel Plaza Athenee (Parigi), Hotel Eden (Roma), Hotel Principe di Savoia (Milano).

Lo stesso giorno lanciava una simile iniziativa, sia pur con esplicito riferimento ai soli The Beverly Hills Hotel Hotel Bel-Air, l’attrice statunitense Sharon Stone, mentre il 30 marzo promuoveva la campagna di Clooney il cantante Elton John.

Ma non solo. Perché, oltre alla popstar britannica, l’iniziativa di boicottaggio ha incassato anche le adesioni dello scrittore Jim Dobson, della cantante Belinda Carlisle, del cantautore Rufus Wainwright, dell’attrice Jamie Lee Curtis, del cantante e ballerino James Lance Bass, del giornalista Jason Lemon, del conduttore meteo Sam Champion.

Ieri anche la nota conduttrice tv Ellen DeGeneres si è unita alla campagna lanciando un tweet con la lista degli hotel da boicottare.

Poco prima di Clooney si erano comunque espressi contro il sultano del Brunei, con eventuale proposta di boicottarne gli hotel, nomi dal calibro di Jeffrey Katzenberg, Kate Hudson, Juliette Lewis, Courtney Love, Lady Gaga, Margot Robbie, Kristen Stewart e Alfonso Cuarón.

In Italia il primo a farsene portavoce, con esplicito riferimento ai due alberghi italiani del sultano (l'Eden a Roma e il Principe di Savoia a Milano), è stato il noto conduttore radiofonico Rai Antonello Dose

Si è espresso oggi a sostegno anche l’attore Ricky Tognazzi rispondendo, fra l’altro, a Giorgia Meloni, che, completamente ignara del movimento internazionale di protesta contro il sultano e della campagna di boicottaggio, ha scritto in un tweet: “In #Brunei entra in vigore la #Sharia: bambine date in sposa a 9 anni, adultere e omosessuali condannati a morte con #lapidazione. Dove sono gli ipocriti #buonisti che sbraitavano contro il #Congressodellefamiglie? Coi musulmani i #dirittigay e delle donne non si difendono più?”.

Da qui le risposte tra l’indignato e l’ironico di tanti commentatori, tra cui quella del figlio d’Ugo Tognazzi. L'attore in un tweet ha scritto: “Sei disinformata @GiorgiaMeloni c’è un movimento mondiale con tanto di lista degli hotel di proprietà del Sultano del Brunei da boicottare. Ben due sono in Italia. Da #Georgeclooney @eltonofficial, l'hashtag #BoycottBrunei fa il giro del mondo seguito da innumerevoli “buonisti””.

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