Amatissime, divertentissime e anche gay-friendly! Copenaghen, Marsiglia, Madrid, FolegandrosMalta con Boston sono le mete per chi è in cerca di un viaggio esperenziale da vivere sotto l’ombrellone da single, in coppia oppure con gli amici.

Se state già sognando di partire e iniziare una vacanza unica, date un’occhiata alle cinque mete scelte. Un bel viaggio estivo verso una di esse non potrà che farvi bene! Rilassati e felici: meglio di cosi?

Copenaghen, per chi ama l’adrenalina

Siete amanti del design e dell’arte contemporanea? Quale meta migliore, allora, di Copenaghen per la vostra prossima avventura estiva? Nordica, ma accogliente e sempre bellissima, la città vi regalerà anche in estate un viaggio all’insegna del divertimento e della scoperta di design locali e mercatini vintage. La voglia d’estate e di belle passeggiate la potrete soddisfare qui in ogni momento in una delle città più smart d’Europa, dove la creatività è la parola d’ordine. 

Marsiglia: verso un’isola fortezza a caccia di emozioni

La cosa che più vi riempirà di gioia è sedervi su una panchina del porto di Marsiglia aspettando il traghetto per Château d’If: un’isola fortezza che si trova davanti alla baia della città, diventata famosa grazie al romanzo Il Conte di Montecristo di Alexandre Dumas (padre). Qui troverete una visione surreale che la meravigliosa isola regala ogni tardo pomeriggio d’estate ai presenti. Un'esperienza che lascerà ai più grandi romantici oppure a un gruppo di amici in viaggio il tramonto francese più bello di tutta la vostra vita.

Madrid, una cartolina che toglie il fiato

Niente di meglio dell’atmosfera magica e misteriosa della biblioteca reale del Monastero dell’Escorial a Madrid per una fuga romantica estiva tra storia e letteratura. Fondata da Filippo II, questa biblioteca è una meta imperdibile. Avventuratevi tra i suoi soffitti dipinti alla ricerca dei veri capolavori della letteratura mondiale. Scoprite il Salón Principal e le architetture stravaganti che circondano la struttura. Una Madrid insolita ma che grazie a Pem vi saprà regalare una cartolina indimenticabile!

Folegandros, una perla nel Mediterraneo

Bellissima, intatta e poco conosciuta, Folegandros è una delle vostre prossime perle da segnare in agenda se volete scoprire, quest’estate, uno dei lati più autentici della Grecia gay-friendly. C’è un solo porto, una stradina che porta al centro e un piccolissimo villaggio. Venite qui se siete amanti del mare e prendetevi una pausa dalla frenesia occidentale, perché gli abitanti del posto sono vulcanici e vi sapranno accogliere con una cordialità unica e con dell’ottimo cibo. Fateci un pensierino!

Al mare e in città, perché no?

Una sola meta non vi basta? Che ne dite di Malta e Boston? E se le scegliete entrambe per quest’estate? Boston è splendida in ogni stagione ma dal mese prossimo lo sarà ancora di più, soprattutto se parteciperete al Pride del 9 giugno. E Malta? Famosa per la sua scena culturale, i ristoranti alla moda e i locali gay-friendly affollati di viaggiatori Lgbti, è da sempre tra le top del turismo arcobaleno in Italia ma anche nel resto D’Europa. Dunque, non avete scuse per sceglierle entrambe!

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Quando si parla di road trip è impossibile non pensare al camper, la novità per i viaggi gay-friendly 2018, tanto da essere diventato protagonista di numerosi libri, film e viaggi di nozze tra persone dello stesso sesso.

Abbiamo selezionato per voi cinque road trip tra i più belli e richiesti dai viaggiatori Lgbti. Dai grandi classici italiani fino alla Spagna, passando per la Germania e la Grecia, per sognare e sentirvi liberi di amare, ma il bello sarà mettervi al volante di un quattro ruote. Siete pronti?

In Toscana? Ma per un viaggio total charme

Che meraviglia che sono i viaggi gay-friendly in Toscana! Scoprite i meravigliosi paesaggi dell’incantevole Fetovaia, tra le più belle isole dell’Elba oppure le verdi colline della Maremma, alla scoperta dei pittoreschi paesini persi tra i cipressi nel Parco della Val D’Orcia. Undici chilometri di natura incontaminata. Una città da wish list? Volterra. Una volta arrivati, dimenticatevi la fretta e dedicatevi al buon cibo, qui potrete assaggiare il miglior filetto condito con lardo della vostra vita (di coppia). Buon divertimento!

Caccia al viaggio (con sorpresa) in Spagna

Avete mai pensato ai viaggi gay-friendly on the road in Spagna? Magari in camper lungo la calda costa latina? Lloret è senza dubbio una delle località più gettonate sul mercato spagnolo, frequentata per la gran parte dai viaggiatori Lgbti, in cerca di nuove esperienze e di vita notturna movimentata. Prendete lo sposo oppure il vostro nuovo compagno o perché no anche un gruppo di amici, caricateli sul camper a quattro ruote ed esplorate questo meraviglioso tratto di Spagna super e cheap!

Immersi nella natura? Si e sarà imperdibile

Che la scegliate in primavera o in estate, l’Austria non vi deluderà: ogni stagione è l’ideale per fare dei viaggi gay-friendly in camper. Tutto dipenderà da quello che avete in agenda. Un itinerario? Da Klagenfurt verso il lago Wörthersee, il più grande della Carinzia. Gli immensi prati e la fitta boscaglia costruiscono tesori unici al mondo, e tutto il territorio è punteggiato di cittadine e località dall’atmosfera unica e accogliente, fatte di luci intense, cultura e buon cibo. Che aggiungere? Buona esplorazione!

Il giorno dopo. Colazione da veri principi

Viaggi gay-friendly in Francia, vacanza fortunata? Osiamo? Se è cosi fosse allora i francesi faranno al caso vostro! Le deliziose Saint-Tropez e Mont-Saint-Michel sono il meglio dei viaggi in camper, anche per la community di viaggiatori Lgbti. Meraviglie mediterranee svettano di fianco a incredibili perle rinascimentali e medievali, tra un pizzico di art nouveau e un brivido di night life. Un’idea che merita la vostra attenzione, oltre che lettura, in ogni periodo dell’anno, ma in primavera diventa tappa imperdibile. Che aspettate?

Vacanza + pet + friendly = Viaggi gay friendly esplosivi!

Per chi non può fare a meno del proprio amico a quattro zampe, due sono le destinazioni pet-friendly del momento: Croazia, lungo la Costa Dalmata, oppure imbarcarsi per Corfù in Grecia. In entrambe le mete gli animali sono ben accetti e quasi ovunque, nei ristoranti, musei e persino sulle spiagge. Qualunque sia la meta scelta, sarà uno di quei viaggi gay-friendly emozionanti e anche il vostro camper vi ringrazierà di averlo portato!

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È stato approvato ieri in Grecia in plenaria il disegno di legge sull'identità di genere (riconoscimento legale dell'identità sessuale - Natf) a conclusione di un lungo processo che ha visto protagonista la maggiore associazione di sostegno ai diritti delle persone trans, il Syd (Somateío Ypostírixis Diemfylikón). Già nel giugno del 2016 un tribunale greco aveva accolto le raccomandazioni internazionali che sancivano la violazione dei diritti della persona costretta alla sterilizzazione forzata.

Hanno votato a favore 171 parlamentari e deputati su un totale di 285. Syriza, Potami, il Disi e Anel hanno votato per l’approvazione della legge, mentre sono stati contrari la destra di governo, Nea Democratia, Alba Dorata (l’estrema destra populista), il Kke (il Partito Comunista Ellenico ancorato a una visione fortemente conservatrice su questi temi) e il Partito dell’Unione di Centro.

La nuova legge consente in sostanza la riattribuzione anagrafica anche senza intervento chirurgico di riassegnazione del sesso e costituisce un primo importante passo verso il riconoscimento del diritto all’autodeterminazione delle persone trans.

Permangono tuttavia alcuni aspetti problematici, come hanno riconosciuto le maggiori associazioni di riferimento greche e internazionali, riguardanti i vincoli medici e giuridici che non permettono di comparare la legge appena approvata allo standard degli strumenti più avanzati in ambito europeo ed internazionale. Questi – è il caso ad esempio della legge sull’identità di genere approvata a Malta nel 2015 – in sostanza prevedono una più marcata depatologizzazione della condizione delle persone trans, svincolando le istanze di riattribuzione anagrafica dalla diagnostica psichiatrica ed escludendo il ricorso alla decisione di un tribunale.

Alla luce di questi elementi appare ancora più improrogabile un avanzamento della legge italiana, la 164 del 1982, che ancora oggi prevede un iter giuridico e non svincola  in maniera chiara ed univoca la riattribuzione anagrafica dagli interventi di sterilizzazione forzata, questione solo parzialmente risolta con le sentenze di Cassazione e di Corte Costituzionale di luglio e novembre 2015.

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Sono più di 62mila le persone che vivono ufficialmente in Grecia con lo status di rifugiato. Status, cui si aggiunge per alcuni anche quello di appartenere alla collettività Lgbti. Il che, in Grecia, significa libertà ma non sicurezza assoluta. È per questo motivo che il 28enne siriano Daas Aljatib ha istituto ad Atene un’associazione per migranti e rifugiati Lgbti.

«Con la crisi in atto – così ha dichiarato il giovane originario di Damasco all’agenzia di stampa spagnola Efe –  la maggior parte delle organizzazioni umanitarie si sono concentrate sulla popolazione dei rifugiati in generale. Ma è anche necessario per le persone Lgbti, fuggite dal proprio Paese d’origine, avere qualche associazione che le rappresenti». Aljatib, che in tal senso ha già preso contatti con diverse organizzazioni, ha ottenuto dei locali in cui poter organizzare riunioni e fare impartire lezioni d’inglese, tre volte alla settimana, a migranti Lgbti.

Il giovane, che in Siria ha dovuto sempre tenere nascosto il proprio orientamento sessuale altrimenti sarebbe «finito in prigione», ha potuto contare per la sua iniziativa sull’appoggio della ong Solidarity Now, che assegna appartamenti in Atene e Salonicco a rifugiati Lgbti perché possano avere un «punto sicuro di partenza grazie al quale raggiungere una propria autonomia». A spiegarlo Fay Kutzúku – una delle coordinatrici dello specifico progetto finanziato dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Acnur) –, che sempre all’agenzia Efe ha ricordato come molti dei rifugiati Lgbti siano stati vittime di violenza nei Paesi d’origine o in quelli in cui sono migrati.

È proprio Aljatib a ricordare come alcune amiche transessuali siano state costrette ad abbandonare la propria abitazione al Pireo dopo essere state prese ripetutamente a sassate. Saad, rifugiato siriano di 23 anni e uno dei 25 componenti del collettivo istituito da Aljatib, dice a sua volta di sentirsi «libero ma non sicuro in Grecia» – dove vive da dieci mesi – e di vedere il proprio futuro in un altro Paese.

Una tale percezione trova riscontro nei dati dell’ultimo Eurobarometro (2015) sulle discriminazioni in area Ue. Secondo questo sondaggio il 63% della popolazione ellenica ritiene che il matrimonio tra persone dello stesso sesso non dovrebbe essere consentito, mentre il 54% considera come qualcosa di negativo le relazioni sessuali tra persone dello stesso sesso.

In ogni caso l’esperienza del collettivo riesce a infondere speranza nei partecipanti e aiuta ognuno di loro a sentirsi meno soli. È sempre Aljatib, che desidera studiare ingegneria delle telecomunicazioni, a ricordare all’agenzia Efe di avere «iniziato in Grecia da zero e di aspirare ad avere qui un giorno la mia casa, il mio lavoro e il mio ragazzo».

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