La storia di un fascista omosessuale che ospitò un ebreo sfuggito al campo di internamento di Ferramonti, sarà raccontata in un libro ed in un’opera teatrale scritti dal giornalista calabrese Mario Campanella. Il libro avrà come titolo ‘La razza umana’ e sarà pubblicato quest’anno in coincidenza con il 75/mo anniversario dell’introduzione delle leggi razziali. ”Sette anni fa – racconta Campanella – un amico che vive nei pressi dell’area di Tarsia, dove sorse il campo d’internamento, mi parlò di questa storia che gli era stata raccontata dal nonno, rientrato dalla guerra in Russia. Insieme a lui ho cercato documenti ma non ne ho trovati, sia perché alcune carte dell’epoca andarono distrutte, sia perché il dazio venne trasformato successivamente e tante indicazioni e notizie sottratte all’Archivio di Stato. Solo alcuni mesi fa ho avuto notizie certe dell’esistenza di quest’uomo, figlio unico, ricco di famiglia, militante convinto del Pnf ed omosessuale”. ”E’ una storia bellissima – prosegue – perché profondamente italiana e piena di belle contraddizioni: il fascista che ospita l’ebreo, ma anche l’omosessuale che e’ costretto a vivere nel silenzio la sua condizione, quasi da non praticante. L’ebreo era un ragazzo di madre italiana, greco, che si rifugiò in Calabria nel 1943: fu ospitato il tempo utile per scampare a Ferramonti. Il ragazzo tornò a Tarsia tre anni dopo la guerra, con una giovane moglie e un figlio di pochi mesi per ringraziare l’uomo che lo aveva aiutato. Non sono riuscito a trovare la tomba del protagonista di questa storia che, dalle notizie raccolte era nato intorno ai primi del 900”. ”Un altro aspetto interessante – conclude – e’ che il protagonista di questa storia amava il ballo, praticato insieme ad un famoso cameriere degli Anni Quaranta nello storico caffè Renzelli di Cosenza, anche lui omosessuale. Ho parlato con Maria Rosaria Alessandra Bianco di Maros, agenzia teatrale che raggruppa diversi artisti meridionali teatrali, e contiamo anche di farne una rappresentazione teatrale”.
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Gay e fascista nascose ebreo sfuggito da campo internamento in Calabria; la storia in un libro per 75/mo leggi razziali
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E’ una storia bellissima
Una storia bellissima
Una storia così bella da sembrare inventata. Leggerò il libro, senz’altro.
Una storia senza fonti certe è inventata. Speculiamo sulla fantasia..e l’orrore del nazismo…che bello!