Mar 29, 2017 Last Updated 4:05 PM, Feb 27, 2017

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17-02-2017 Valerio Mezzolani

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06-02-2017 Valerio Mezzolani

Torino: il vescovo polemizza sulle unioni civili in occasione di un funerale

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29-01-2017 Valerio Mezzolani

Irpinia: primo bagno a genere neutro e cittadinanza onoraria a coppia gay

Articolo tratto da IrpiniaNews.it (20/01/2017) Mai come negli ultimi tempi il pellegrinaggio da Mam...

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23-01-2017 Valerio Mezzolani

Milano, due ragazzi gay picchiati fuori da una discoteca

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Unioni civili a Bolzano: …

Da Alto Adige (9/8/2016) Unioni civili, monta la polemica. Mentre in diversi comuni italiani come M...

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24-02-2016 GayNews

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Unioni civili, i funzionari de…

Di Primo Di Nicola e Antonio Pitoni, da Ilfattoquotidiano.it (19/2/2016) In un post su Facebook la ...

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17-12-2015 GayNews

Grillini (Gaynet), Unioni civi…

Finalmente, è il caso di dire, dopo mille rinvii approda in aula in Senato il 26 gennaio il Pdl sull...

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22-10-2015 GayNews

(EMILIA ROMAGNA) SCUOLA TEORIA…

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GayNews

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SYDNEY, 15 OTT - L'arcivescovo cattolico di Sydney Anthony Fisher, successore del cardinale George Pell ora prefetto degli Affari economici del Vaticano, ha delineato un futuro in cui vescovi e sacerdoti potranno essere incarcerati, il dissenso messo a tacere, le lezioni di catechismo messe al bando e le esenzioni fiscali a enti religiosi abolite, se venissero legalizzati i matrimoni gay, una riforma in attesa di essere dibattuta nel Parlamento australiano e sostenuta dalla gran maggioranza secondo i sondaggi.
Parlando al Centre for Independent Studies, l'arcivescovo Fisher ha suggerito che la liberta' religiosa nella democrazia australiana e' a una svolta, ed e' legata al referendum previsto per il prossimo anno sulla legalizzazione dei matrimoni dello stesso sesso. Nel prossimo decennio l'Australia potrebbe diventare "un luogo cupo" per le persone di fede, ha detto.
Molti sacerdoti e insegnanti sono stati intimoriti con minacce di azione penale per "incitamento all'odio, se insegnano che la legge divina limita il matrimonio a persone di sesso opposto", ha detto. "Vi sono anche azioni legali intentate contro imprenditori cristiani evangelici e cristiani maroniti, per aver rifiutato di fornire servizi fotografici, limousine e ricevimenti per matrimoni gay", ha detto.(ANSA).

XMC
15-OTT-15 11:36

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Il caso dei carmelitani scalzi a Roma
 
Città del Vaticano, 14 ott. (askanews) - A sorpresa, Papa Francesco chiede "perdono" per "gli scandali che in questi ultimi tempi sono accaduti sia a Roma che in Vaticano". Udienza generale, come ogni mercoledì piazza San Pietro è piena di fedeli. Jorge Mario Bergoglio passa a salutare i malati al chiuso dell'aula Paolo VI, scherza con loro ("Chiedete il caffè, chissà se ve lo danno..."), poi arriva in piazza, saluta i fedeli nel consueto giro in jeep, sale sul sagrato della basilica vaticana, prende la parola. "Io vorrei, prima di iniziare la catechesi, in nome della Chiesa, chiedervi perdono per gli scandali che in questi ultimi tempi sono accaduti sia a Roma che in Vaticano, vi chiedo perdono", scandisce. Sulla piazza cala il silenzio.
Le parole del Papa rimbalzano dentro il Vaticano. A cosa fa riferimento? Qualcuno pensa che, a poche centinaia di metri, quasi trecento vescovi di tutto il mondo sono riuniti per tre settimane in un turbolento sinodo sulla famiglia. Scontri d'opinione, divergenze culturali, fronde, lettere e fughe di notizie che spingono qualche cardinale a evocare addirittura una nuova Vatileaks. Qualcun'altro mette in relazione quella parola, "Roma", con l'agitata stagione politica, la polemica del Papa con il sindaco Iganzio Marino a Philadelphia, le dimissioni del primo cittadino. Ma Francesco è stato più preciso, calibrato.
All'inizio di una catechesi che parte dal Bangelo del ghiorno - Gesù che condanna gli uomini che danno scandalo, specie ai bambini - ha parlato di "scandali che in questi ultimi tempi sono accaduti sia a Roma che in Vaticano". Nel briefing dell'una in sala stampa vaticana, il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, chiarisce, almeno in parte: Quando il Papa ha chiesto scusa ai fedeli presenti per gli "scandali che in questi ultimi tempi sono accaduti sia a Roma che in Vaticano", ha usato "una formula di carattere ampio e generale", "se vuole dire delle cose più particolari e precise sa benissimo dirlo", e "se usa un`espressione di carattere generale non è compito mio farla diventare più ristretta o larga di quel che ha voluto dire, non ho quindi precisazioni da dare", ha commentato il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, in risposta ad una domanda di chiarimento nel corso del briefing quotidiano sul Sinodo. Il gesuita ha poi puntualizzato che "il Papa tiene presente che nella circolazione di informazioni su media e giornali che riguardano la vita cittadina - ha fatto riferimento a Roma non per quanto riguarda il sindaco, perché quella è una questione politica e non ecclesiale - si rende conto che ci sono persone semplici, tanti che vengono alle udienze, turbate o addolorati per notizie che si leggono, e quindi per quanto c'è la responsabilità della Chiesa, di uomini di Chiesa, chiede perdono che ci sia non solo la positività e l'educazione ma esempi negativi o cose che turbano". Il portavoce vaticano ha peraltro risposto, al giornalista che domandava se si potesse leggere un riferimento anche alle polemiche al sinodo in corso in Vaticano e in particolare ad una lettera critica di alcuni cardinali al Papa, invitando i giornalisti ad "andare avanti, oltre alla questione della fatidica lettera che ha avuto ben più eco di quel che merita".
Il Papa, è lecito pensare, aveva in mente non il sinodo, allora, non Marino, ma il recente "coming out" del monsignore polacco gay Krzysztof Charamsa o gli abusi compiuti dall'ex nunzio apostolico Jozef Wesoloeski, peraltro morto questa estate prima che il processo vaticano nei suoi confronti entrasse nel vivo.
E lo scandalo che sta agitando i Carmelitani scalzi di Roma, nella chiesa di santa Teresa d'Avila a corso d'Italia: giri di prostituzione gay, veleni, rimozioni contestate. I fedeli hanno protestato, prima col vescovo di zona, poi con il cardinale vicario Agostino Vallini, infine inviando una lettera direttamente al Papa. E Francesco, il vescovo di Roma, ha risposto. A sorpresa, parlando direttamente ai fedeli.
Scandalizzati da una Chiesa lontana dal Vangelo.
Ska 141603 OTT 15
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Studi anche in Italia, bene su rendimento scolastico e sociale

ROMA, 13 OTT - Non c'e' nessuna differenza tra i figli cresciuti in coppie con genitori dello stesso sesso e quelli invece in famiglie eterosessuali dal punto di vista delle performance accademiche, dello sviluppo cognitivo e sociale e di eventuali comportamenti sbagliati come la sessualita' precoce o l'abuso di sostanze. Gli studi scientifici pubblicati, compreso uno fatto in Italia, sono concordi nello sfatare i luoghi comuni su questo tema, il piu' spinoso nella discussione sulla legge per le unioni civili.
Gli studi sui figli di coppie omosessuali, spiega un documento pubblicata dalla American Psychological Association, sono iniziati negli anni '70, e proseguono tutt'ora. Una revisione di quelli degli ultimi 10 anni e' stata pubblicata sulla rivista Population Research and Policy Review. "La nostra conclusione - si legge - e' che c'e' un chiaro consenso nella letteratura scientifica che indica che i bambini americani che vivono con genitori dello stesso sesso vivono altrettanto bene rispetto a quelli con genitori di sessi diversi dal punto di vista di diversi indicatori del benessere".
Dal punto di vista dell'identita' sessuale, precisa il documento, "Non c'e' nessuna evidenza che ci siano difficolta'", mentre una ricerca pubblicata su Pediatrics delle universita' di San Francisco e Los Angeles e di quella di Amsterdam ha trovato che a 17 anni i figli di coppie con genitori dello stesso tempo hanno meno comportamenti violenti e problemi sociali degli altri, con una minore adesione anche agli stereotipi di genere".
Le stesse conclusioni sono state raggiunte da uno studio dell'universita' Sapienza di Roma, con prima firma Roberto Baiocco, pubblicato su Sexuality Research and Social Policy, che ha confrontato 40 famiglie con genitori dello stesso sesso con altrettante eterosessuali. "I dati del nostro studio - si legge nelle conclusioni - dimostrano che i bambini cresciuti da famiglie con genitori gay o lesbiche hanno mostrato un livello di regolazione delle emozioni e di benessere psicologico simile a quello di bambini cresciuti da genitori eterosessuali". La ricerca ha rilevato pero' nel nostro paese ancora atteggiamenti negativi verso le famiglie omosessuali. "Dovrebbero essere sviluppati programmi educativi - scrivono gli autori - che decostruiscano gli stereotipi riguardo alle famiglie gay e lesbiche".(ANSA).

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13-OTT-15 17:40

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PADOVA, 13 OTT - Il sindaco di Padova Massimo Bitonci (Lega) ha negato la concessione di una sala comunale ad una libreria padovana che aveva in programma per lunedi' prossimo una lettura pubblica di libri che affrontano le tematiche 'gender'. "Proprio la settimana scorsa il consiglio comunale - ha spiegato Bitonci - ha approvato una mozione ben precisa che impegna il sottoscritto e la giunta a non promuovere la cosiddetta teoria gender. Non capisco il motivo per cui queste persone insistono, si cerchino uno spazio privato".
Un mese e mezzo fa un'altra lettura pubblica degli stessi libri era stata annullata proprio a seguito del 'braccio di ferro' tra la libreria e il sindaco. (ANSA).

YQA-GM
13-OTT-15 15:48

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(DIRE-DIREGIOVANI) Roma, 12 ott. - Oggi la Rete della conoscenza promuove in tutta Italia una giornata di azioni nelle scuole e nelle universita' contro la retorica del gender, in favore della promozione dell'educazione sessuale e di una didattica non eteronormata con lo slogan: 'Ma quale gender?! Conoscenza, Liberta' dei corpi e dignita' sociale per tutte e tutti".
"Basta falsificazioni, il gender non esiste- dichiara Riccardo Laterza, portavoce nazionale della Rete della Conoscenza- Oggi nelle scuole e nelle universita' promuoviamo delle azioni di controcultura contro le invenzioni che si sono diffuse in questi mesi e stanno rafforzando discriminazioni e stereotipi sessuali e di genere. Siamo entrati a scuola e all'universita' travestendoci in modo da invertire i ruoli di genere, distribuendo preservativi gratuitamente, guide alla sessualita'. Ormai la fantomatica 'teoria gender' e' utilizzata in modo oscurantista anche da molte forze politiche, che stanno addirittura votando mozioni nei consigli degli enti locali per impedire la lettura di alcuni libri o i corsi di educazione sessuale nelle scuole, sembra tornato il Medioevo".
(DIRE-DIREGIOVANI) Roma, 12 ott. - "Come Rete della Conoscenza continueremo a mobilitarci contro chi millanta l'esistenza di un'ideologia gender.- continua Camilo Villagran, Responsabile Area Tematica lgbtqi della Rete della Conoscenza- Non c'e' niente di ideologico nel lottare per il riconoscimento dei diritti lgbtqi. Denunciamo come questo argomento venga usato a mo' di spauracchio da chi vuole colpire tutti coloro che rivendicano la propria liberta' di amare e di autodeterminarsi. Ribadiamo l'urgenza di un programma di educazione sessuale laica e di saperi di genere nelle scuole e nelle universita', l'aggiornamento dei materiali didattici, in rispetto del Codice Polite, per favorire lo sviluppo dell'identita' di genere e rimuovere gli stereotipi, una compiuta generalizzazione dei diritti e del welfare, per noi alla base della battaglia per il riconoscimento dei diritti lgbtqi".
Gli studenti ribadiscono quindi "l'esigenza di rispondere agli attacchi omofobi che si nascondono dietreo le mistificazioni sull'ideologia Gender con la costruzione di una rete ampia di associazioni sociali e realta' della scuola per la promozione degli studi di genere, di una proposta nazionale sull'educazione alla sessualita' e alle differenze e di materiale contro informativo, a partire dalla Guida alla Sessualita' lanciata oggi dalla Rete della Conoscenza".
(Uct/ Dire) 15:24 12-10-15

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MOSCA, 12 OTT - Piu' della meta' dei cittadini russi (57%) vorrebbe eliminare o isolare dalla societa' le persone gay.
E' quanto emerge da un sondaggio del Levada Center, condotto dal 18 al 21 settembre. In particolare, sui 1.600 intervistati, il 21% dei cittadini vuole liquidare gli omosessuali, mentre il 37% chiede di separarli dalla societa'. Un altro sondaggio del Levada, condotto lo scorso maggio, ha mostrato che il 37% dei cittadini pensa che l'omosessualita' sia una malattia che ha bisogno di un trattamento. (ANSA).

YC9-SAV
12-OTT-15 15:51

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Inammissibili divisioni, maggioranza larga per legge migliore
 
Roma, 10 ott. (askanews) - "Avremo sempre i numeri, sino al 2018.
E su ogni riforma cruciale lavoreremo per avere maggioranze larghe, proprio come è accaduto nelle ultime ore sulla cittadinanza agli stranieri. Vale anche per le unioni civili, un tema sul quale sono inammissibili contrapposizioni: bisogna sfruttare tutto il tempo che abbiamo avanti per realizzare una convergenza larga". Ettore Rosato, presidente dei deputati del Pd, in un`intervista ad Avvenire dice con chiarezza che serve tempo e che il varo di una nuova legge slitterà al 2016: "La scadenza è già cambiata in virtù del cammino svolto dalla riforma costituzionale al Senato, è un dato di fatto che non ce la faremo per la fine dell`anno. Ma questa è un`opportunità per sederci intorno a un tavolo e trovare punti d`intesa che non tengano fuori nessuno e per fare una legge migliore".
"Il testo-base non verrà snaturato. E non sta a me indicare ora quali sono i punti di trattativa e mediazione - spiega Rosato -.
Posso però parlare di un metodo che secondo me è essenziale: ascoltarci tra di noi e ascoltare la comunità nazionale. Noi siamo qui anche per intercettare ciò che un Paese reale suggerisce ai suoi rappresentanti".
Gal 101020 OTT 15
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CITTA' DEL VATICANO, 10 OTT - Laurent Stefanini, attuale capo del protocollo dell'Eliseo, non sara' l'ambasciatore di Francia in Vaticano. Lo afferma il quotidiano parigino Liberation sulla base di indiscrezioni di una fonte vicina al dossier riguardante la spinosa vicenda del diplomatico di cui e' stata resa nota l'omosessualita', designato fin dal gennaio scorso dal governo di Parigi ma al quale il Vaticano ha rifiutato il suo gradimento.
"E' morto", ha detto confidenzialmente una fonte a proposito della nomina di Stefanini nella prestigiosa sede di Villa Bonaparte, di cui peraltro negli anni scorsi era stato il numero due. A questo punto la pratica viene considerata chiusa, anche se il governo francese aveva sempre insistito su Stefanini come unica sua scelta per l'ambasciata presso la Santa Sede.
Sempre a quanto appreso da Liberation, e rilanciato oggi anche da altre testate d'Oltralpe, lo Stato francese "non presentera' un altro ambasciatore fino al 2017". (ANSA).

GR
10-OTT-15 13:01

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Bologna, 7 ottobre 2015 – In occasione dell’11 ottobre, il Coming Out Day,  la rete Arcigay Giovani lancia una campagna sulla visibilità delle persone lgbti (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuali). Un semplice click attraverso il sito www.comingoutday.it permette di sovrapporre all’immagine profilo lo slogan “ho qualcosa da dirvi”, l’incipit per antonomasia del coming out, e di usarla come immagine profilo sui  social network.  ll coming out, cioè l’atto di dichiarare pubblicamente il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere,  è ancora oggi un  tabù  in molti contesti: sul lavoro, a scuola, nello sport, nei corpi militari, nella politica, in ambiente amministrativo. Esprimere senza reticenze il proprio orientamento sessuale e la propria identità ai propri genitori/figli/amici é un gesto che ancor oggi richiede coraggio. Ma anche amor proprio, perché significa accettare ogni aspetto emotivo ed affettivo di sé, presupposto indispensabile per relazionarci con onestà e serenità con le persone che ci circondano. Il coming out non è un atto che si fa da soli, anzi sono molteplici i soggetti che ne sono coinvolti: c’è chi fa il coming out e ha bisogno di essere messo nella condizione di farlo senza paure, e chi riceve quella comunicazione e deve a sua volta produrre un feedback, in un’ottica di sostegno alla persona che si sta dichiarando. Lo scopo della campagna è quindi quello di stimolare il coming out come azione collettiva, sociale, responsabilizzando anche chi lo riceve a contribuire concretamente alla felicità di quell’atto.
Il coming out day, l’11 ottobre, è una delle ricorrenze del movimenti lgbti internazionale. Sii è tenuto per la prima volta negli USA l’11 ottobre 1988, cioè  primo anniversario della seconda marcia nazionale su Washington per i diritti delle lesbiche e dei gay.

Alla campagna “ho qualcosa da dirvi” hanno già aderito : Arciragazzi, Federazione degli Studenti, Link, Rete della Conoscenza, Rete Universitaria Nazionale, Rete degli Studenti Medi, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari, CGIL ufficio nuovi diritti, CGIL politiche giovanili.

Si puó partecipare alla campagna in due modi:

 ... e naturalmente condividendo sui social newtork con l'hastag #HoQualcosaDaDirvi

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Per il cardinale Erdo che ha introdotto il sinodo non ci sarebbe alcun fondamento divino per il riconoscimento dei matrimoni tra omosessuali. Però dopo aver negato ogni diritto alle persone lgbt aggiunge Erdo che "gli uomini e le donne con tendenze omosessuali devono essere accolti con rispetto e delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Ogni persona va rispettata nella sua dignità, indipendentemente dalla sua tendenza sessuale". Il ragionier Fantozzi direbbe "grazie com'è buono lei...". Ci dispiace cardinale Erdo, ma questa posizione sa tanto di presa in giro perché se lei non lo sa la informiamo che la collettività lgbt italiana in questo momento è oggetto di una gigantesca aggressione fatta di manifestazioni di Sentinelle, "trincee nelle scuole" dei vari gruppuscoli estremisti cattolici, campagne terroristiche persino su Whatsapp che accusano le persone lgbt di ogni nefandezza a partire dal "complotto gender" che dovrebbe addirittura instaurare la "dittatura del pensiero unico".  Su questa vera e propria aggressione di massa non c'è una parola né del Papa né del Sinodo. Come si sa di buone intenzioni è lastricato l'inferno. Nella pratica succede l'opposto.

Affermare poi che non c'è alcun fondamento per il matrimonio omosessuale significa negare alla radice ogni diritto alle persone lgbt e ci chiediamo come Gaynet quale fondamento, nemmeno remoto, ci sia a giustificazione dello sproporzionato potere della chiesa cattolica ufficiale sulle vite delle persone e sulle leggi dello Stato. Si legga l'intervista al potentissimo cardinal Ruini che minaccia sfracelli qualora il Parlamento dovesse approvare le Unioni Civili il cui iter è stato sospeso proprio per non "infastidire" i lavori del Sinodo.

Il fondamento del matrimonio egualitario è nello Stato laico e nel principio di uguaglianza mentre i presunti cambiamenti della politica vaticana in materia di diritti civili sono troppo lenti, troppo impercettibili, troppo di facciata. Mentre la vita delle persone lgbt è offesa e bistrattata dalla "paranoica omofobia" delle istituzioni vaticane, esattamente come ha detto uno che se ne intende e che è testimone dall'interno, monsignor Charamsa.

Franco Grillini

Presidente Gaynet

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