Mar 31, 2017 Last Updated 4:05 PM, Feb 27, 2017

Rai, a "Il Tempo e la storia" si parla di omosessualità e fascismo

Published in Cultura

Autoritario, marziale, atletico. Queste le caratteristiche dell'"uomo nuovo", che il fascismo avrebbe voluto plasmare attraverso una militarizzazione del carattere degli italiani. Per i seguaci del Duce, l'omosessualità era pertanto un'aberrazione talmente grave, una decadenza abnorme per la "morale italica", da non essere neppure contemplata tra i reati del codice penale Rocco. Tuttavia le condanne per gli omosessuali furono numerose. Un tema storico - toccato da un capolavoro del cinema come "Una giornata particolare" di Ettore Scola - di cui la Rai, fatalmente erede di quell'Eiar fondato proprio nel Ventennio, oggi si prende carico.

A "Il Tempo e la Storia", in onda mercoledì 23 novembre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia, Michela Ponzani ne parla con il professor Lorenzo Benadusi, autore del libro "Il Nemico dell'Uomo Nuovo", che approfondisce il tema. La punizione più comune fu il confino. Le isole Tremiti divennero una dei luoghi preferiti per isolare gli omosessuali. Con la caduta del fascismo e la nascita della Repubblica, gli omosessuali sperarono che anche per loro le cose potessero cambiare. Ma si sbagliavano. Ci volle ancora molto tempo affinché si potesse parlare liberamente di omosessualità senza incappare nella condanna morale o in quella penale.