Mar 31, 2017 Last Updated 4:05 PM, Feb 27, 2017

Russia: polemiche per proposta limite all'import preservativi

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Il capo del Centro federale di ricerca e metodologica per la prevenzione e il controllo dell Aids, Vadim Pokrovski, si e' detto fortemente contrario all'idea di porre argini alle importazioni di preservativi
 
(AGI) - Mosca, 5 ago. - Fa discutere in Russia una proposta del ministero dell'Industria e del Commercio per limitare l'acquisto da parte di ospedali e strutture pubbliche di strumentazioni e prodotti sanitari stranieri, al fine di ridurre la dipendenza del settore dalle importazioni dall'estero. Tra le merci che potrebbero essere bandite vi sono apparecchi per ecografie e ultrasuoni, defibrillatori, incubatrici, bende, maschere mediche, calzature ortopediche e persino i preservativi, ipotesi queest'ultima che ha allarmato molti esperti per le possibile ricadute nella lotta all'Aids.
Anche se la limitazione riguarderebbe solo le strutture pubbliche e non la vendita al dettaglio, il capo del Centro federale di ricerca e metodologica per la prevenzione e il controllo dell Aids, Vadim Pokrovski, si e' detto fortemente contrario all'idea di porre argini alle importazioni di preservativi dall estero. In un'intervista a Ura.ru ha detto che il calo della disponibilita' di condom puo' avere un impatto negativo sulla situazione della diffusione dell HIV
gia' molto alta nel Paese. I russi purtroppo usano molto poco il preservativo e gli sforzi delle autorita' dovrebbero essere diretti non a fare danni alle imprese straniere, ma a rendere i preservativi piu' accessibili e meno costosi, ha dichiarato lo specialista. La gran parte dei preservativi che si vendono in Russia e' prodotta da marchi britannici. Nella Federazione vi sono due impianti di produzione: ad Armavir e Serpukhov. Sotto il peso delle contro-sanzioni di Mosca l'Occidente e del crollo del rublo, nel Paese l anno scorso si e registrato anche un aumento dei costi dei preservativi: circa il 15% secondo quanto riportato dai media nazionali.
Da un anno il governo russo ha avviato un attiva politica di sostituzione delle importazioni nei settori chiave dell industria nazionale. Nel settore medico-sanitario la Russia dipende per l 80% dalle importazioni estere, ha detto a Ria Novosti Aleksandr Kulish, tra i manager della United Instrument Manufacturing Corporation. Il bando escluderebbe i prodotti da Armenia, Bielorussia, Kazakistan, menti dell Unione economica eurasiatica. (AGI
Ruy/Sar 051549 AGO 15