Mar 31, 2017 Last Updated 4:05 PM, Feb 27, 2017

Quelli che oggi criticano l'"utero in affitto" sono gli stessi che un anno fa lo hanno favorito

maurizio sacconi, ex socialista, ex berlusconiano, ora alfaniano, fu tra i fautori dell'accordo maurizio sacconi, ex socialista, ex berlusconiano, ora alfaniano, fu tra i fautori dell'accordo
Published in Opinioni

Pubblichiamo le considerazioni di Vincenzo Branà, giornalista e presidente del comitato Arcigay di Bologna - lo storico Cassero - riguardo alla storia della legge sulla continuità affettiva. Una vicenda che dimostra come la politica omofoba e bigotta, in questo paese dalla memoria corta, sia la sola e unica responsabile di tutti i mali che oggi ci costringono a osservare la penosa vicenda sul dibattito del ddl Cirinnà e di come anche le critiche fuori luogo sull'adozione del configlio in relazione alla gestazione per altri, in realtà, tali personaggi dovrebbero rivolgerle a loro stessi.

Il testo, approvato dal Senato lo scorso marzo, prevede che la famiglia affidataria, che abbia i requisiti richiesti possa chiedere l'adozione del ragazzo e il tribunale dei minori deve tener conto del legame affettivo che si è venuto a creare tra loro. Nella sua decisione il giudice tiene così presenti le valutazioni dei servizi sociali e quelle dello stesso minore. Si è data così la possibilità alle famiglie affidatarie, in una situazione di prolungato affidamento, di presentare la domanda di adozione qualora il minore non possa più rientrare nella sua famiglia di origine, stalciando l'emendamento Puglisi (PD) che avrebbe permesso l'adozione anche ai single e alle coppie non sposate. Ovviamente, critiche sono arrivarono da SEL per voce di Petraglia ("Grave errore"), mentre si dichiararono "soddisfatti" Ncd e Udc.

 

Considerazioni sulla storia della legge sulla continuità affettiva e le responsabilità di PD e Ncd

di Vincenzo Branà

Giusto un anno fa, sempre al Senato, veniva votata la legge sulla continuità affettiva, quella che oggi permette che un bambino affidato a una famiglia diventi adottabile per quella stessa famiglia. Una legge giusta, dalla parte dei bambini: questo doveva essere. Ma sul finale il PD ritiró l'emendamento che garantiva quella continuità anche ai bambini affidati a single. Lo chiese Ncd perché quel single poteva essere omosessuale. Il PD non si fece pregare e in nome di un patto di governo si scelse di discriminare i bambini. Non solo: quell'emendamento stralciato avrebbe aperto, seppur per vie tortuose, l'istituto dell'adozione alle coppie di gay e lesbiche. Si adottava come single poi grazie alla stepchild si estendeva la genitorialità al partner. Ma prima ancora di arrivare a discutere la stepchild, PD e Ncd chiusero quella porta in modo che restasse (per le Coppie di maschi) solo il ricorso alla gestazione per altri. Quando allora sentite qualcuno dire che la stepchild apriva la strada All' "utero in affitto" ricordatevi di chi quella strada la volle spianare un anno fa, per poi usarla in maniera strumentale per far naufragare la legge sulle unioni civili. E quando vi dicono "noi non volevamo discriminare i bambini" prendete affido e stepchild e rendetevi conto che per compiacere il capo non si fanno scrupoli di svendere la dignità dei bambini. E infine quando leggete "faremo una legge ad hoc sulle adozioni" ricordatevi che su quel tema hanno già votato un anno fa. Conviene trovarsi un buon avvocato e ricordarsi di tutto questo la prossima volta che saremo chiamati noi a votare.