Apr 28, 2017 Last Updated 5:36 PM, Apr 25, 2017

Unioni civili verso modifiche. Pd, diritti non cambiano

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In ddl distinzione da matrimonio. Ncd frena, testo da riscrivere  

 

di Michele Esposito) (ANSA) - ROMA, 28 AGO - Nessun riferimento al matrimonio.
Stretto dai numeri non certo ampi al Senato il Pd apre ad una delle modifiche chieste con maggiore insistenza da centristi e cattolici (anche Dem), mettere nero su bianco che quello delle unioni civili sara' un istituto distinto dal matrimonio. Nessun riferimento all'art. 29 della Costituzione, quindi, ne', "ove possibile", agli articoli con cui il codice civile regolamenta il matrimonio. L'intento e' quello di chiarire uno dei nodi piu' spinosi ai "piu' diffidenti" anche se, finora, la trincea di Ncd sembra immune anche a questa apertura: il testo "e' da riscrivere completamente", tuona il pasdaran Carlo Giovanardi.
A far cenno alle modifiche che, mercoledi' prossimo, verranno messe sul tavolo della commissione Giustizia del Senato, e' la relatrice del ddl, Monica Cirinna'. "Accettero' qualche modifica all'art.1 e 3" dove "invece che citare gli articoli del codice civile" che fanno riferimento al matrimonio "si avra' un elenco di diritti", afferma la senatrice sottolineando come "nessuna grande riforma si fa chiudendo la porta in faccia a qualcuno".
E alle sue parole fanno eco quelle di Giorgio Tonini, tra i principali mediatori Dem con l'ala piu' 'dialogante' di Ap al Senato. "Abbiamo sempre detto che c'e' piena disponibilita' del Pd a lavorare per migliorare il testo e, se serve, chiarire questa distinzione tra i diritti per gli omosessuali" nelle unioni civili e il matrimonio, spiega, specificando al tempo stesso un punto sul quale il Pd non e' intenzionato a cedere: "sul riconoscimento di diritti individuali e basta, non siamo d'accordo". Anche perche', osserva il sottosegretario alle Riforme Ivan Scalfarotto, "il legislatore trovera' gli strumenti tecnici piu' adeguati ma resta chiaro che va fatto cio' che ci dice la Corte Costituzionale" ovvero la creazione di un istituto distinto dal matrimonio ma con la "garanzia dell'omogeneita' di trattamento tra coppie omosessuali e coniugate".
Una legge deficitaria su questo punto rischierebbe di 'incappare' nella Consulta, spiega Scalfarotto, sottolineando come quella in discussione sia comunque la "legge piu' prudente possibile". Mercoledi', quindi, la commissione si riunira' con un passo avanti gia' incassato. Ed e' probabile che venga proposta subito l'introduzione di un articolo 'premissivo' al ddl in cui si specifichi che quello delle unioni civili e' un istituto originario. Bastera' a far breccia nei senatori dissidenti? Per ora sembra di no. Ncd parla di "tentativi gattopardeschi" e annuncia che la "battaglia riprendera'", mentre l'azzurro Maurizio Gasparri si unisce alle critiche dei centristi piu' oltranzisti chiedendo l'eliminazione della reversibilita' delle pensioni e un divieto chiaro sul tema della maternita' surrogata.
D'altra parte, l'odierna apertura Dem trova piu' di uno scettico sui social, che parla di 'retromarcia' di Matteo Renzi su uno dei principali nodi d'autunno. "Nessun passo indietro", e' invece il messaggio del senatore Dem Sergio Lo Giudice soffermandosi sul ddl che, se l'ostruzionismo centrista permarra', potrebbe anche approdare in Aula senza mandato al relatore. E il tema, certamente, sara' affrontato dal ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, ospite del Padova Pride Village il prossimo 4 settembre e, esulta l'organizzazione, "prima volta di un ministro in carica ad un Village gay".(ANSA).

KZ
28-AGO-15 20:16