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Insultato e accoltellato perché è gay

  • Ott 12, 2015
  • By  Il Messaggero
Published in Primo Piano

Cominciano con insulti. Parolacce e offese, «scherzi» pesanti. La vittima cerca di far finta di niente per un pò. Ma non riesce a farli desistere. Decide allora di non farsi intimidire e risponde. Quarant'anni, di Mascali, un paese in provincia di Catania, è la prima volta che si trova a doversi difendere per quel che è: un gay. L'uomo esce dal bar dove tutto è iniziato e dove nessuno muove un dito a difesa dell'omosessuale. Fuori, dalle parole si passa alle mani. Il quarantenne viene aggredito con un coltello. Lo colpiscono alla testa, lo spingono a terra, lo fanno cadere. Lui non si perde d'animo, si rialza e si mette a correre. Riesce a fuggire e seminare i tre e si rifugia alla stazione dei carabinieri. L'uomo viene medicato. È ancora sotto choc e impaurito quando denuncia i suoi aggressori. Uno lo conosce. In poche ore i carabinieri arrivano a casa dei tre e li arrestano. Cercano di giustificarsi davanti agli inquirenti «Scherzavamo - dicono - Da cosa nasce cosa, si sa, ma non volevamo fargli del male». Oggi i tre ragazzi, 18, 19 e 20 anni, saranno processati per direttissima.