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Scialpi in ospedale: "Senza la legge sulle unioni civili sono solo al mondo"

  • Ott 16, 2015
  • By  Huffington Post
Published in Primo Piano

Sono rimasto solo al mondo. Se stai male vuoi accanto la persona che ti è più cara, e non vale solo per gli omosessuali. La legge sulle unioni civili deve tutelare tutti", così Giovanni Scialpi intervistato da Silvia Fumarola per La Repubblica.

Il cantante e attore italiano nei giorni scorsi è stato ricoverato in ospedale per un problema cardiaco e gli è stata negata la possibilità dall'ospedale di avere suo marito accanto. "Non ci devono più essere cittadini di serie A e di serie B, non è accettabile. Ho rischiato di morire e mio marito, che per la legge italiana non esiste, è stato tenuto fuori".

"Sono arrivato al pronto soccorso con un codice rosso, i miei battiti sono arrivati a 35, quando scendono a 20 c'è l'arresto".
Suo marito che ha fatto?
"Roberto, non essendo un parente, non è stato informato dai medici di quello che accadeva. Sono rimasto solo al mondo: ho una zia a Parma non giovanissima, il mio compagno, la persona più importante della mia vita, per lo Stato non ha diritti e non decide. Non è degno di un Paese civile".

Si augura che la legge tuteli tutte le unioni: può spiegarsi meglio?
"Due vedove che vivono insieme o due amici anziani che dividono le spese di casa - senza implicazioni sentimentali - devono poter contare sui diritti. Se stai male, chi decide per te?".
Cosa chiede alla politica?
"Di stare al passo coi tempi. Sta invadendo un po' troppo lo spazio vitale dagli italiani. Già abbiamo la Chiesa. Il popolo sulle unioni gay è pronto da quel dì - lo vedo nella mia esperienza - i politici strumentalizzano tutto. Il diritto primario di essere libero di amare e di essere tutelato non deve avere distinzioni se il legame è tra un uomo con un uomo, con una donna, o tra due donne. Siamo uguali".
Quando il cantante ha deciso di sposare il suo compagno, scrisse una lettera a Papa Francesco per chiedergli di appoggiare la sua scelta

È più deluso o arrabbiato?
"Sono indignato. I politici sono pronti a parlare nessuno si mette nei panni degli altri. Maurizio Lupi deve decidere chi può avere i figli e come? Pensi
a suo figlio e non venga a dire a me che non ho il diritto di essere genitore solo perché sono omosessuale. Oggi essere integralisti - di sinistra, di destra - è anacronistico. La cultura va verso la moderazione, una società aperta. Sono altri i nemici da combattere".