Apr 28, 2017 Last Updated 5:36 PM, Apr 25, 2017

Binetti: pazienza, quando la presentano usciamo dal governo

  • Ott 18, 2015
  • By  Il Corriere della Sera
Published in Primo Piano

ROMA - Paola Binetti, deputata del Nuovo centrodestra dell'ala più integralista una vita passata con l'Opus Dei e sostenitrice di posizioni sui gay per le quali è stata anche portata in giudizio rivendica la linea del suo partito sulle unioni civili. E cerca di ribaltare le posizioni di forza con il Partito democratico: «Il ministro Maria Elena Boschi dice che, se noi non ci stiamo, cercherà nuove alleanze e una nuova maggioranza sulle unioni civili? Bene: non è lei che ci lascia fuori; sarà un'iniziativa tutta nostra non appoggiare un disegno di legge che non ci soddisfa, soprattutto per quanto riguarda la stepchild adoption (l'adozione del figlio del partner, ndr ). Noi abbiamo detto ripetutamente che siamo contrari». Dunque, votereste contro ? «Certamente. Perché di fatto introdurrebbe il via libera all'utero in affitto. Non lo accetteremo mai». Il ministro Boschi ha fatto intendere che la legge potrebbe essere messa ai voti prima del previsto, già in dicembre «Prima della legge di Stabilità? Rischierebbe forte». In che senso? Vuole dire che, se venisse anticipata la legge sulle unioni civili, voi potreste non approvare la manovra? «No, non è un ricatto. La legge di Stabilità ha accolto molte nostre richieste, anche alcune per le quali mi sono battuta personalmente per anni». Però direbbe comunque no alle unioni civili. «Noi non voteremo quella legge. Quando sarà presentata usciremo dal governo. Pazienza. Vogliamo difendere il sistema ordinario, generale, il nostro sistema antropologico. Un bambino deve avere diritto a una madre e a un padre». Al mondo ci sono moltissimi bambini abbandonati che non hanno né l'una né l'altro. Potrebbero però avere una famiglia, affetto, istruzione. «Ci sono liste infinite di famiglie eterosessuali che vorrebbero adottare un bambino». Poniamo il caso di una coppia gay alla quale, all'estero, è stata legalmente riconosciuta la genitorialità di un bambino: in Italia, uno dei componenti della coppia non dovrebbe più avere diritto a chiamare figlio suo figlio? «Una volta in Italia il bambino avrebbe un padre, o una madre, a seconda del caso. Questo non significa che l'altro partner non potrebbe andarlo a prendere a scuola, accudirlo, o subentrare temporaneamente se, per esempio, il genitore naturale muore e l'altro non è rintracciabile». Daria Gorodisky