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Pascale: "Sempre io la first lady. Sono stata così convincente nel sostenere le unioni civili che lui si fa gay per unirsi a me"

  • Nov 01, 2015
  • By  La Repubblica
Published in Primo Piano

Roma - «Ma da quando la giocosità e la goliardia del presidente diventano un evento politico?». Ma da sempre, signora Pascale. Solo che lei finge di non sapere. «Allora fate un titolo anche sulle sue barzellette, scusi». Francesca Pascale è ancora first girl, per ora. E ride.
Signora Pascale, lui non deve averla passata tanto liscia.
«Il presidente torna dalla festa di Nunzia e confida: "Forse ricameranno su una battuta che ho fatto, ma stavo scherzando". E io, giuro, non mi sono arrabbiata. Ma poi scusi, in un paese disperato per la crisi o ferito dalle alluvioni, vedi il Sannio, si possono imbastire telenovele del genere?».
Fatto sta che Berlusconi detta alle agenzie che il rapporto sentimentale «non è in discussione». Quindi, non sta cercando un altro miliardario?
«Sono stata così convincente nel sostenere le unioni civili che il presidente, proprio lui, si fa gay per unirsi a me? Prova d'amore».
Battute a parte, lei sa che molti in Fi si fregavano le mani...lo speravano.
«Se ne facciano una ragione. Sono 4 anni che sto con lui, dieci che lo inseguo, e me ne dicono di ogni tipo. Che lo picchio, che sono lesbica, che mi sto separando...».
Lei è un po' manesca, dicono. E gelosa, un filo ossessiva.
«Invenzioni. Gelosa sì, e avrò fatto scenate. Sono solo scugnizza. È diverso».
E non dimentica i tradimenti, specie quelli altrui, da Verdini a Nunzia De Girolamo, oggi tornata all'ovile.
«È vero, non tollero i tradimenti, non so perdonare forse perché troppo giovane. Ma sono posizioni diverse. Verdini è andato con Renzi e ha lasciato Fi per convenienze , credo di vario tipo. È sempre stata quella la sua natura. La De Girolamo la rispetto ma non posso dimenticare del tutto il suo percorso, e non importa. Un'altra cosa che non tollero per niente è la prepotenza, l'arroganza».
Come quella di...?
«Di Renzi. Se avesse fatto Berlusconi quello che sta facendo lui, senza mai essere stato votato, sarebbe scoppiata una guerra civile. Però non mi faccia parlare di politica, poi mi attaccano...».
Sarà una dura vita la sua, ma Silvio le compra una villa, a 20 chilometri da Arcore. Se non è un inizio di separazione...
«Non mi faccia passare per la ragazza venale e viziata. Volevo una casa che fosse bella ma normale, mentre ad Arcore o a Villa Grazioli giustamente arrivano 50 auto al minuto, avvocati, politici, riunioni. Volevo un bel posto dove potermi sentire a casa. E guardi che non me la sono fatta mica intestare».
Sicura? Non ci sarebbe stato nulla di male. Ne ha regalate di case, anche alle olgettine...
«Con la sua generosità ha regalato a tanti, uomini e donne, a destra e a manca. Quella casa è per me, ma ci abiteremo, un posto al riparo dalla politica e da tutto, anche se io adoro la politica, ma da militante».
Che ne pensa di Marchini candidato a Roma?
«Non è il mio tipo, troppo belloccio (ride). Però ci sa fare».