Mar 31, 2017 Last Updated 4:05 PM, Feb 27, 2017

Strage in locale gay Orlando: ora cambia la stagione dei Pride

Published in Primo Piano

Atto terrristico e crimine d'odio, queste le pieste su cui si indirizzano le indagini. Omar Mateen, cittadino americano figlio di rifugiati afghani. Nato a New York nel 1986 e residente della città Port St.Lucie, in Florida, è anche iscritto al partito democratico. E’ il killer della strage del locale gay di Orlando, il Pulse, dove è entrato alle due di notte (otto in Italia) e ha sparato uccidendole 50 persone, ferendone 42. Per la polizia si tratta di “un atto terroristico interno” e l’Fbi indaga sulla pista dell’estremismo islamico per quella che è “la più grande strage di massa nella storia degli Stati Uniti” dopo il massacro del 2007 al Virginia Polytechnic Institute, in cui sono morte 32 persone.

L'uomo avrebbe avuto addosso anche un ordigno esplosivo, poi fatto brillare dalla polizia. Il padre del ragazzo avrebbe dichiarato che "il movente religioso non c'entra nulla", ma avrebbe confermato la pista omofobica, poichè, ha raccontato il padre, il ragazzo sarebbe rimasto infastidito dal bacio di due ragazzi gay.

Su Twitter il trending topic di oggi è #PrayForOrlando.

La notizia, che arriva nel mese dei Pride, non potrà non coinvolgere tutta la comunità LGBT mondiale in un abbraccio ai parenti delle vittime e ai sopravvissuti, cui tutta la redazione di Gaynews su unisce. Da oggi la stagione dei Pride 2016 dovrà necessariamente fare i conti misure di sicurezza che saranno certamente maggiori. L'impegno che tutta la comunità deve prendersi - e che Gaynews sostiene con forza - è quello di dimostrare agli assassini che noi non abbiamo paura di essere orgogliosi.

La redazione di Gaynews.