Mar 28, 2017 Last Updated 4:05 PM, Feb 27, 2017

Papa: perdono per gli scandali di Chiesa a Roma e in Vaticano

Published in Religione
Il caso dei carmelitani scalzi a Roma
 
Città del Vaticano, 14 ott. (askanews) - A sorpresa, Papa Francesco chiede "perdono" per "gli scandali che in questi ultimi tempi sono accaduti sia a Roma che in Vaticano". Udienza generale, come ogni mercoledì piazza San Pietro è piena di fedeli. Jorge Mario Bergoglio passa a salutare i malati al chiuso dell'aula Paolo VI, scherza con loro ("Chiedete il caffè, chissà se ve lo danno..."), poi arriva in piazza, saluta i fedeli nel consueto giro in jeep, sale sul sagrato della basilica vaticana, prende la parola. "Io vorrei, prima di iniziare la catechesi, in nome della Chiesa, chiedervi perdono per gli scandali che in questi ultimi tempi sono accaduti sia a Roma che in Vaticano, vi chiedo perdono", scandisce. Sulla piazza cala il silenzio.
Le parole del Papa rimbalzano dentro il Vaticano. A cosa fa riferimento? Qualcuno pensa che, a poche centinaia di metri, quasi trecento vescovi di tutto il mondo sono riuniti per tre settimane in un turbolento sinodo sulla famiglia. Scontri d'opinione, divergenze culturali, fronde, lettere e fughe di notizie che spingono qualche cardinale a evocare addirittura una nuova Vatileaks. Qualcun'altro mette in relazione quella parola, "Roma", con l'agitata stagione politica, la polemica del Papa con il sindaco Iganzio Marino a Philadelphia, le dimissioni del primo cittadino. Ma Francesco è stato più preciso, calibrato.
All'inizio di una catechesi che parte dal Bangelo del ghiorno - Gesù che condanna gli uomini che danno scandalo, specie ai bambini - ha parlato di "scandali che in questi ultimi tempi sono accaduti sia a Roma che in Vaticano". Nel briefing dell'una in sala stampa vaticana, il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, chiarisce, almeno in parte: Quando il Papa ha chiesto scusa ai fedeli presenti per gli "scandali che in questi ultimi tempi sono accaduti sia a Roma che in Vaticano", ha usato "una formula di carattere ampio e generale", "se vuole dire delle cose più particolari e precise sa benissimo dirlo", e "se usa un`espressione di carattere generale non è compito mio farla diventare più ristretta o larga di quel che ha voluto dire, non ho quindi precisazioni da dare", ha commentato il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, in risposta ad una domanda di chiarimento nel corso del briefing quotidiano sul Sinodo. Il gesuita ha poi puntualizzato che "il Papa tiene presente che nella circolazione di informazioni su media e giornali che riguardano la vita cittadina - ha fatto riferimento a Roma non per quanto riguarda il sindaco, perché quella è una questione politica e non ecclesiale - si rende conto che ci sono persone semplici, tanti che vengono alle udienze, turbate o addolorati per notizie che si leggono, e quindi per quanto c'è la responsabilità della Chiesa, di uomini di Chiesa, chiede perdono che ci sia non solo la positività e l'educazione ma esempi negativi o cose che turbano". Il portavoce vaticano ha peraltro risposto, al giornalista che domandava se si potesse leggere un riferimento anche alle polemiche al sinodo in corso in Vaticano e in particolare ad una lettera critica di alcuni cardinali al Papa, invitando i giornalisti ad "andare avanti, oltre alla questione della fatidica lettera che ha avuto ben più eco di quel che merita".
Il Papa, è lecito pensare, aveva in mente non il sinodo, allora, non Marino, ma il recente "coming out" del monsignore polacco gay Krzysztof Charamsa o gli abusi compiuti dall'ex nunzio apostolico Jozef Wesoloeski, peraltro morto questa estate prima che il processo vaticano nei suoi confronti entrasse nel vivo.
E lo scandalo che sta agitando i Carmelitani scalzi di Roma, nella chiesa di santa Teresa d'Avila a corso d'Italia: giri di prostituzione gay, veleni, rimozioni contestate. I fedeli hanno protestato, prima col vescovo di zona, poi con il cardinale vicario Agostino Vallini, infine inviando una lettera direttamente al Papa. E Francesco, il vescovo di Roma, ha risposto. A sorpresa, parlando direttamente ai fedeli.
Scandalizzati da una Chiesa lontana dal Vangelo.
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