Mar 31, 2017 Last Updated 4:05 PM, Feb 27, 2017

Sanità, italiani e malattie: quasi l'80% teme il cancro. Al sud malattie autoimmuni e infertilità spaventano rispetto nord

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Al terzo posto il timore delle malattie infettive e delle mts: oggi l'Aids è una malattia che in qualche modo le persone pensano di avere maggiormente 'sotto controllo' rispetto alle altre indagate nella ricerca
 
 
 
Milano, 9 set. (LaPresse) - E' il cancro la malattia più temuta dagli italiani. E' quanto è emerso da un'indagine condotta da Demoskopea per il portale Dottori.it, che ha chiesto a un campione rappresentativo quali fossero le tre malattie di cui hanno più paura. Il cancro è stato messo al primo posto dal 77,2% degli intervistati e le percentuali variano molto poco se si guarda alle singole fasce di età. Al secondo posto delle patologie più temute, con il 47,5% delle risposte, le malattie neurodegenerative, come la demenza o i morbi di Alzheimer e Parkinson. Seguono a poca distanza quelle cerebrovascolari (ictus, embolie), indicate dal 41% degli intervistati.
 
Se questi sono i risultati emersi a livello nazionale dalla media di tutte le risposte, nel confronto tra le fasce d'età e le zone del Paese si sono riscontrate alcune differenze. Tra gli intervistati più giovani, tra i 18 e i 24 anni, al terzo posto delle malattie più temute aleggia lo spettro di quelle infettive, come l'Aids o l'epatite, trasmissibili sessualmente. Se si sale con l'età, tra i giovani della fascia 24-35 anni al terzo posto sono state indicate le malattie autoimmuni come la sclerosi multipla e l'artrite reumatoide.
 
Anche se si analizzano le risposte in base alla provenienza dell'intervistato, il cancro fa più paura di ogni altra malattia a qualsiasi latitudine. Le cose cambiano quando si parla, ad esempio, di malattie infettive: dall'indagine è emerso che queste spaventano di più al Centro e al Sud, rispetto al Nord (30,5% contro 22%). Le differenze sono presenti anche per quello che riguarda le malattie autoimmuni, più temute al Nord (42,5%) che al Sud (36,3%). Se si parla di impotenza e infertilità, i più timorosi risultano essere gli abitanti delle regioni settentrionali, che hanno indicato questi disturbi nell'8% dei casi contro il 3,9% di chi vive al Sud e nelle Isole.
 
 
"Rispetto anche solo a 20 anni fa - spiega la dottoressa Francesca Santarelli, psicologa e psicoterapeuta - oggi l'Aids è una malattia che in qualche modo le persone pensano di avere maggiormente 'sotto controllo' rispetto alle altre indagate nella ricerca, essendo stati per anni informati sulle sue caratteristiche, sulle modalità di contagio e prevenzione. Le altre patologie in oggetto, invece, spaventano per la loro componente di imprevedibilità. Esse colpiscono chiunque, non sono controllabili, non sappiamo come prevenirle con certezza e le cure non sempre sono del tutto risolutive".
 
alv/scp
091321 Set 2015