Mar 28, 2017 Last Updated 4:05 PM, Feb 27, 2017
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Renzi: palude aveva bloccato governo, ora svolta impressionante, perciò si è cambiato esecutivo, lo sa anche chi finge di no

Il premier cita le Unioni Civili assieme all'altro pacchetto di leggi che è all'esame del parlamento e che dovrebbero essere approvate a brebe
 
Roma, 5 ago. (askanews) - "Dopo che la legislatura si era aperta nel segno dell'immobilismo, perché tutti sappiamo (anche quelli che fingono di essersene dimenticati) che se si è cambiato Governo è perché la palude aveva bloccato l'azione dell'esecutivo, quest'anno - grazie a voi, a ciascuno di voi - ha visto una svolta impressionante". Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in un passaggio della lettera inviata ai parlamentari attraverso i capigruppo dei partiti di maggioranza.
Il premier ha elencato le leggi approvate in via definitiva: "la legge elettorale, il JobsAct, la riforma della scuola, la riforma della pubblica amministrazione, la riduzione delle tasse con gli 80 euro e con l'abbattimento della componente lavoro dall'Irap, il bonus bebè e il divorzio breve, il pacchetto anti corruzione, la prima legge sui reati ambientali, legge sulla cooperazione internazionale, la responsabilità civile dei magistrati, la riforma della custodia cautelare, la fatturazione elettronica, i primi decreti sulla riforma fiscale, l'intervento pubblico per salvare Ilva, le quarantatré crisi aziendali risolte, lo sblocco degli stipendi delle forze dell'ordine, gli accordi fiscali con Svizzera, Liechtenstein e Vaticano, l'art-bonus, le banche popolari, lo sblocca Italia, l'aumento del fondo per il sociale, la portabilità dei conti correnti". "É un elenco buttato giù a memoria e da subito voglio scusarmi con quelli che tra voi hanno seguito altri provvedimenti che non ho citato", ha precisato.
"E in corso di approvazione - ha aggiunto - ci sono la fondamentale riforma costituzionale, il terzo settore, le unioni civili, l'omicidio stradale, la riforma della Rai, il codice dei contratti, la legge sul dopo di noi, quella sull`autismo, il conflitto d'interessi, la cittadinanza. Elenco anche questo parziale".
Ai parlamentari Renzi ha voluto ribadire che "avete anche superato con grande visione e senso dello Stato il passaggio, molto difficile per i motivi che tutti ricordiamo, dell'elezione del presidente della Repubblica. Se quello era un esame di maturità, il Parlamento lo ha superato con la lode".
Arc

 

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I due rabbini capo di Israele, Yitzhak Yosef e David Lau, hanno oggi condannato il ricorso alla violenza
 
(ANSA) - TEL AVIV, 05 AGO - Volantini di tono delirante che esaltano la figura di Yishay Schlissel, lo zelota ebreo che giovedi' ha pugnalato a morte una adolescente e ha ferito altri cinque passanti al Gay pride di Gerusalemme, sono stati affissi oggi sui muri di un quartiere ultraortodosso della citta'. I
testi sono firmati in forma generica dall' 'Ebraismo dei Fedeli'.
Oggi intanto un tribunale di Gerusalemme ha ordinato una perizia psichiatrica su Schlissel, che gia' nel 2005 assali' con un coltello il Gay Pride a Gerusalemme ferendo tre persone. Per quell'attacco fu condannato a dieci anni di reclusione, terminati il mese scorso.
''Chiunque versa il sangue di scellerati - si legge in uno dei testi - e' come se avesse compiuto un sacrificio al Signore. Sii dunque benedetto, rabbino Yishai''. ''In ogni posto in cui ci si imbatte in perversioni sessuali - afferma ancora il testo - poi seguono sconvolgimenti che costano la vita a buoni e cattivi. Chissa' dunque quali calamita' hai sventato, rabbino Yishai''.
Questo testo, composto probabilmente da una piccola setta di ebrei ultraortodossi e antisionisti, e' in contrasto totale con un comunicato in cui i due rabbini capo di Israele, Yitzhak Yosef e David Lau, hanno oggi condannato il ricorso alla violenza in quanto - hanno precisato - incompatibile con ''la strada maestra indicata dalla Torah''. (ANSA).

XBU
05-AGO-15 15:52

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Gli assassini dell'Isis uccidono gli omosessuali sempre più spesso, sia lode quindi ai partigiani curdi che li combattono come i partigiani italiani combatterono il nazifascismo...ndr

Mossul (Iraq), 5 ago. (LaPresse/EFE) - I jihadisti dello Stato islamico hanno lanciato un uomo da un palazzo alto 60 metri, dopo averlo condannato a morte perché gay. È accaduto a Tel Afar, nella provincia irachena settentrionale di Ninive, davanti a decine di persone, dopo che un 'tribunale' degli estremisti lo aveva condannato a morte. A farlo sapere è stato il responsabile della sicurezza dell'Unione patriottica del Kurdistan iracheno, Hokar al Yaf. Gli estremisti hanno poi diffuso su Twitter fotografie che mostrano la vittima legata e con gli occhi bendati, poi nel momento in cui viene spinta nel vuoto dai suoi assassini. Lo scorso marzo i jihadisti hanno decapitato in pubblico quattro giovani omosessuali a Mossul, capoluogo della provincia di Ninive in cui lo Stato islamico dalla scorsa estate applica la legge islamica.

gng
051557 Ago 2015

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RIO DE JANEIRO, 17 NOV - Un prete brasiliano, che difende gli omosessuali anche attraverso la pubblicazione di libri e un suo blog, e' stato scomunicato dalla diocesi di appartenenza a Bauru, nell'entroterra di San Paolo. Padre Roberto Francisco Daniel, 49 anni, piu' conosciuto come padre Bento, era gia' entrato nel mirino della Chiesa cattolica da alcuni anni, da quando dichiaro' in interviste il suo sostegno alla causa gay criticando certi dogmi della propria religione. La decisione di allontanarlo definitivamente dalle funzioni e' stata resa nota nel fine settimana attraverso un testo a firma di padre Tiago Wenceslau, nominato dal Vaticano giudice istruttore sul caso. "La scomunica non e' avvenuta per una punizione inflitta dal vescovo o dal papa, ma proprio in virtu' degli atti scismatici ed eretici praticati dal sacerdote", ha scritto padre Wenceslau. (ANSA).

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Domenica 23 novembre vai a votare per le elezioni regionali dell'Emilia Romagna e vota la lista della bicicletta Emilia Romagna Civica. Se sei di Bologna o provincia scrivi anche sulla scheda il nome di FRANCO GRILLINI, un voto per la laicità, i diritti e le libertà.

Le urne sono aperte dalle 7 alle 23. 

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Il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque, ha sottoscritto la prima trascrizione nel registro di Stato civile di un matrimonio tra due persone dello stesso sesso, a seguito della ricezione di un’istanza di trascrizione della cerimonia celebrata all’estero, formulata dall’architetto Gianfranco Aiello, di origini bagheresi, che ha sposato con rito civile, lo scorso 31 dicembre 2013 a Strasburgo, Olivier Michel Grasser.

Nonostante la circolare diramata dal ministro dell’Interno, che impone ai Prefetti di far cancellare tutte le trascrizioni delle unioni tra persone dello stesso sesso contratte all’estero perché le registrazioni – secondo il ministro Alfano – sono di competenza dello Stato, il sindaco di Bagheria, “in armonia con quanto sostiene il Movimento di cui fa parte, non solo è a favore delle unioni civili ma rispetta la carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea e la legge italiana 218/1995″.

“Non posso andare contro due persone che si amano – spiega il sindaco – lo Stato deve garantire le pari opportunità per tutti”.

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Il 23 novembre, dalle 7 alle 23, vai a votare e vota Emilia Romagna civica. Se sei di Bologna scrivi Franco Grillini

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Illegittimo non e' trascrivere le nozze gay contratte all'estero come ha fatto il Comune di Bologna, ma ordinare di annullare il loro riconoscimento. E ora "sara' fatto ricorso" per dimostrarlo: lo annuncia Franco Grillini, presidente di Gaynet e capolista a Bologna di "Emilia-Romagna civica" in una nota in cui evidenzia che, con l'iniziativa assunta oggi dal prefetto Ennio Mario Sodano per azzerare le quattro nozze gay trascritte da Palazzo D'Accursio, per "la prima volta nella storia della Repubblica un prefetto pretende di intervenire sullo Stato Civile di un Comune e guarda caso cio' avviene quando si parla di coppie omosessuali", ma "l'atto del prefetto Sodano e' totalmente illegittimo perche' un prefetto non puo' agire in autotutela (come afferma l'avvocato Luca Morassutto, estensore del ricorso a Udine) e perche' una sentenza del 2010 della Corte Europea dei diritti Umani (Cedu) proibisce la discriminazione verso le 'famiglie omosessuali'". Il provvedimento prefettizio, continua Grillini, "ci riporta allo stato borbonico a causa di un ministro degli Interni come Alfano che usa il ministero come arma di partito visto che sta pure organizzando il 'Family Act', una manifestazione il 15 novembre contro i diritti delle coppie omosessuali". Il prossimo giovedi' iniziera' al Senato la votazione sulla legge sulle Unioni Civili e "vedremo se la maggioranza sara' in grado di varare una norma che garantisca la parita' dei diritti tra tutte le famiglie omo o etero che siano. Nel frattempo- conclude Grillini in una nota- il ministro degli Interni si dimetta perche' in palese conflitto di interessi e non usi il suo incarico ministeriale a fini di partito". 

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Il cardinale arcivescovo di Bologna, Carlo Caffarra, "sbaglia nel sostenere che le famiglie lgbt sono un male, perche' e' vero l'opposto: tutte le famiglie di questo mondo sono un bene prezioso, comprese le famiglie lgbt". A dirlo e' Franco Grillini, presidente di Gaynet e capolista a Bologna della lista Emilia-Romagna civica alle prossime elezioni regionali, che arriva a parafrasare un'ormai famosa battuta di papa Francesco sull'omosessualita'. "Cardinale Caffarra, chi e' lei per giudicare?", manda a dire Grillini. Secondo il consigliere regionale uscente, che il 15 novembre sara' con il Cassero a manifestare sotto la Prefettura di Bologna in favore del registro per le nozze gay, "il concetto e' semplice: in un mondo fatto di precarieta', di disoccupazione, di fragilita' delle relazioni sociali ogni famiglia, ogni nucleo affettivo, ogni persona che costruisce anche semplicemente un'amicizia con un'altra persona rappresenta una risorsa, un bene per tutta la collettivita'". In altre parole, incalza Grillini, "a differenza di Caffarra noi ragioniamo in modo inclusivo, non diamo giudizi, non escludiamo". Il candidato alle regionali ribadisce "che occorre estendere anche alle coppie lgbt il matrimonio civile per conquistare quell'uguaglianza tra tutti i cittadini che costituisce il cuore della nostra Costituzione". Quanto alla distinzione tra maschio e femmina, "dove sta scritto che li si vuole negare?- aggiunge Grillini- ognuno ha diritto alla propria identita', sia essa sessuale o di genere, ma sono gli essere umani nella loro sacrosanta autonomia a definire se stessi e non certo la Curia o il cardinale. Una delle grandi conquiste dell'umanita' e' proprio la possibilita' in democrazia per le persone di autoderminarsi, di essere padrone di se stesse dalla nascita alla morte".

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Banda Aceh (Indonesia), 24 set. (LaPresse/AP) - Frustate contro uomini e donne sorpresi in rapporti omosessuali. È quanto prevede una legge in discussione nella provincia indonesiana di Aceh che dovrebbe essere votata prima di venerdì. Secondo il deputato Moharriadi Syafari, la maggior parte del parlamentari provinciali sostiene il provvedimento. Intanto, l'attivista gay King Oey ha fatto sapere che, in caso la legge venisse approvata, si rivolgerà direttamente al governo centrale affinché la annulli. Alla provincia di Aceh è stato garantito il diritto di far entrare in vigore una versione della legge islamica Sharia nel 2006, come parte di un accordo di pace per mettere fine alla guerra separatista. La legge già prevede che le persone condannate per adulterio e gioco d'azzardo vengano frustate.

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