(ANSA) – ROMA, 27 DIC – “Un listone montiano è la migliore risposta possibile, nell’area dei moderati, dei liberali e dei riformatori, al fallimento politico dei partiti del vecchio centrodestra. Speriamo che il presidente voglia ascoltare quantoprima le richieste in termini di dignità, diritti e doveri delle lesbiche e dei gay italiani rimaste fino a oggi lettera morta tanto con i governi del vecchio centrodestra quanto con quelli di centrosinistra”: con queste parole Daniele Priori, segretario dell’associazione GayLib, prende posizione nel dibattito sulla “salita” in politica di Mario Monti. “La nostra associazione è nata e vive nel centrodestra dal lontano 1997 – ricorda il presidente di GayLib, Enrico Oliari – abbiamo vissuto e preso parte a tutti i più importanti passaggi delle forze moderate, liberali e cattolicodemocratiche, continuando sempre a dire la nostra, dialogando in maniera rispettosa e continua con le istituzioni e collaborando con tutti gli esecutivi succedutisi negli ultimi quindici anni”. “Dal 2007 – prosegue Oliari – proponiamo un riconoscimento delle unioni omoaffettive che ricalca il modello austriaco o tedesco. Si tratta di uno dei punti, in materia di diritti, sui quali l’Europa ha più volte sollecitato l’Italia”. “Siamo certi – concludono da GayLib – che il premier nella sua agenda destinata a cambiare l’Italia e riformare l’Europa voglia inserire anche un tema che riguarda la più grande minoranza dei cittadini italiani e che ha a che fare con l’uguaglianza sancita dalla Costituzione italiana e rimasta fino ad oggi un’utopia per i cittadini omosessuali. Da parte nostra rinnoviamo la massima disponibilità a discuterne con serenità, rispetto e chiarezza”. (ANSA).
Articoli recenti
- “Finocchio di merda”: Diamanti contro Borriello sul campo di calcio
- Parigi, suicida lo scrittore Venner: protestava contro nozze gay
- Scritte omofobe davanti al liceo Socrate di Roma. E’ già la seconda volta
- Cannes: applausi per Douglas e Damon, gay per Soderbergh da Palma interpretazione del protagonista nei panni di liberace
- Cina, mobilitazione web per attivista gay arrestato
Categorie
Commenti recenti
- Jeremy Scott Adidas su Associazioni lgbt in rivolta contro la nomina della Biancofiore alle Pari opportunità. Pubblichiamo qui tutti gli articoli usciti sull’argomento
- hfXtrodc su Gay e fascista nascose ebreo sfuggito da campo internamento in Calabria; la storia in un libro per 75/mo leggi razziali
- uGmJpiXi su Grillini su Berlusconi: si smentisce sui diritti delle coppie gay, come al solito
- JkgaiHxS su Gay e fascista nascose ebreo sfuggito da campo internamento in Calabria; la storia in un libro per 75/mo leggi razziali
- Mulberry Sale su L’Aquila, via al registro unioni civili
- Mulberry Handbag su Due gay si abbracciano e si baciano, insultati e minacciati a Lungotevere
- replica oakley sunglasses su Francia, Hollande riceverà i manifestanti contrari mariage pour tous venerdì
- ルイヴィトン財布 su Cinema, Glbt Film Festival, Italia tra i protagonisti con nuove tendenze e web
Tag
adozioni
agedo
arcigay
barack obama
berlusconi
bersani
biancofiore
bologna
casini
Cassazione
cassero
città del vaticano
de santis
diritti
elezioni
equality
famiglia
famiglie arcobaleno
Famiglie Omogenitoriali
featured
flavio romani
francia
gambino
gasparri
gay
grillini
homepage
idv
la delfa
lesbica
mancuso
marino
matrimoni
matrimonio
monti
omofobia
pd
pdl
pdl pd
romani
udc
unioni civili
università roma
usa
Vendola



Agli amici Enrico e Daniele di Gay Lib, che conosco personalmente, auguro un buon 2013 ma soprattutto un buon risultato della loro iniziativa. Riconosco la necessità di una puntuale ed anche formale richiesta politica ai partiti di riferimento per ottenere quei diritti umani così ignobilmente disattesi.Tuttavia dobbiamo essere tutti coscienti, di qualsiasi colore politico noi si sia, che si profila anche quest’anno la sciagura dell’ennesimo governo illiberale e OMOFOBO (e anticostituzionale) di questa che io chiamo ormai Repubblica ITALEBANA. Che poi questa ignobile sedicente Repubblica sia la seconda, la terza o la quarta è sciocco chiederselo. Mi chiedo quindi se, oltre a chiedere giustamente un improbabile inserimento in una AGENDA politica di partito, di qualsiasi partito, non sia arrivato il momento che tutto il movimento glbt (ammesso che esista in Italia) proponga una sua specifica ed unitaria AGENDA GLBT. All’emergenza si risponde con un’emergenza.
E che siamo in una fase di emergenza (anche costituzionale) penso che non ci siano dubbi.
I cittadini italici glbt sono circa il 18 % e sono trattati come cittadini di serie B.
Farlo sapere ai vari partiti è utile. Se però si fosse in grado di rappresentare davvero sotto un’unica agenda le istanze del 18 % dei cittadini sarebbe molto più utile e politicamente più incisivo.