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Diritti

Grillini (Gaynet), Unioni civili il 26 gennaio in aula al Senato, mentre il PE dice sì ai matrimoni gay

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Finalmente, è il caso di dire, dopo mille rinvii approda in aula in Senato il 26 gennaio il Pdl sulle Unioni Civili, il ché significa che si esamineranno gli emendamenti e che si comincerà a votare e che, quindi, avremo un testo approvato presumibilmente entro febbraio. Tutto ciò mentre il Parlamento Europeo dice sì ai matrimoni gay e mentre la Grecia approverà le Unioni Civili tra 5 giorni.

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Come Gaynet auspichiamo che il Pdl non sia manomesso al ribasso rispetto al testo della relatrice Cirinnà soprattutto per quanto riguarda i temi qualificanti delle pensioni di reversibilità e della Step Child Adoption. Sul primo punto pare che l'opposizione di destra si sia già sgonfiata perchè le cifre dell'eventuale costo rese note dall'Inps e dal Mef sono assolutamente compatibili e sostenibili dal bilancio attuale dello Stato. Sul secondo punto assistiamo alla caciare della destra e dei clericali che identificano, in modo del tutto sbagliato, la SCA con la pratica della Surrogacy perchè la legge prende atto di bambini già nati e non di come questi sono venuti al mondo e in ogni caso sarebbe veramente triste che si facesse pagare ai bambini stessi l'idea punitiva sulla modalità della loro nascita lasciandoli senza il secondo genitore, in pratica la destra vuole creare degli orfani per motivi squisitamente ideologici.

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Com'è noto Gaynet e il movimento lgbt rivendica l'uguaglianza formale fra tutti i cittadini ciò vuol dire proporre il matrimonio egualitario già realizzato in 21 paesi nel mondo mentre in tantissimi altri vige almeno il riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto e delle Unioni Civili sia per etero che per gli omosessuali. L'Italia arriva buon'ultima e la mancanza di una norma che superi la discriminazione in materia familiare ha creato finora molte sofferenze e una inaccettabile assenza di tutele peraltro più volte sollecitata dagli organismi internazionali.

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Qualcuno dirà che in questa fase i diritti sono un lusso, noi come Gaynet al contrario sosteniamo che garantire ed estendere i diritti civili è il modo migliore per combattere chi vorrebbe riportarci al medioevo.

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E' bene ricordare infine che la prima volta che una Pdl sul diritto "alla vita familiare" delle persone omosessuali è stata calendarizzata nel Parlamento italiano fu nell'autunno del 2005 su mia iniziativa come primo firmatario della Pdl sui Pacs e su richiesta dell'allora capogruppo in commissione giustizia alla Camera Anna Finocchiaro.

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Franco Grillini

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Presidente Gaynet Italia