Omotransfobia, la ministra Fedeli: «Nello sport la lotta alle discriminazioni è la più importante delle partite da vincere»

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Grande partecipazione al convegno napoletano che, organizzato dall'Uisp (Unione Italiana Sport per tutti) insieme con il Centro SInAPSi e le università Parthenope e Federico II, si è tenuto il 30 novembre su Lo sport in campo contro l'omofobia e la transfobia: un ponte verso il futuro.

In occasione dell’importante assise Valeria Fedeli, ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha inviato un messaggio, di cui Gaynews pubblica integralmente il testo

Buongiorno a tutte e a tutti,

un saluto ai Rettori presenti, alle istituzioni, alle atlete e agli atleti, ai partecipanti, ed un grazie agli organizzatori di questo utile ed interessante appuntamento, promosso dall'Uisp, sul valore dello sport come strumento di contrasto alle discriminazioni.

Sono realmente dispiaciuta di non poter partecipare oggi al dibattito che avete organizzato data l'importanza del tema trattato che, come sapete, è un ambito di impegno che mi accompagna da sempre nelle diverse responsabilità pubbliche che ho avuto, tanto ieri come Vice Presidente del Senato, quanto oggi, al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

Annullare le discriminazioni di ogni genere, è già uno dei pilastri dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, e per questo deve diventare un impegno centrale per ognuna e ognuno di noi se vogliamo davvero realizzare una società migliore di quella di oggi.

Lo sport, come grande momento di impegno e di svago per milioni di persone, specie i più giovani, deve essere all'altezza della sfida e può rappresentare un alleato importantissimo in questo percorso verso un cambiamento atteso e necessario.

Sono consapevole delle potenzialità dello sport, del suo grande valore formativo oltre che di supporto ad una crescita sana delle nuove generazioni, ed è per questo che l’accesso allo sport e la sua pratica sono obiettivo che stiamo perseguendo al Ministero, consci che rappresenti una parte fondamentale per lo sviluppo delle ragazze e dei ragazzi.

Attraverso lo sport, grazie anche al lavoro di grandi associazioni come la Uisp, che condividono con noi questa missione, possiamo diffondere la visione positiva di una società fatta di persone tutte diverse ma allo stesso uguali, in dignità e diritti, perché lo sport è un contesto in cui le differenze sono un arricchimento effettivo, non una barriera, e vengono guardate con curiosità ed interesse.

Anche per questo, in ognuna delle azioni del Miur, a partire da quella forse più importante che è il piano di Educazione al Rispetto da poco varato, abbiamo scelto di valorizzare lo sport come grande vettore di uguaglianza e inclusione, in una dimensione di palestra per la convivenza civile, la tolleranza e il rispetto.

Non sempre il movimento sportivo italiano è stato in grado di corrispondere alle responsabilità educative che, il ruolo sociale che ha, gli impone. Questo però non deve farci dare per vinti, anzi rende necessario un rilancio importante dell'azione di chi condivide la lotta alle discriminazioni come la più importante delle partite da vincere.

Vi ringrazio per l'invito e vi faccio i migliori auguri per lo svolgimento della Giornata.

Buone cose

Valeria Fedeli

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