Dal 27 al 29 ottobre, in vista delle elezioni politiche di primavera, si è tenuta presso il Museo nazionale di Pietrarsa in Portici (Na) la Conferenza programmatica del Pd. Una tregiorni che è stata caratterizzata anche da un tavolo su pari opportunità e diritti civili. In tale ottica si è tenuto oggi pomeriggio a Roma, presso la sede nazionale del Partito Democratico, un incontro incentrato sui temi accennati.

A moderarlo la parlamentare Silvia Fregolent, coordinatrice del dipartimento dem Pari Opportuntità e Diritti civili. Al tavolo, organizzato per avviare un lavoro di ascolto e confronto, hanno partecipato responsabili di associazioni Lgbti e quanti si occupano dei temi indicati.

Presenti anche il senatore Sergio Lo Giudice e il deputato Alessandro Zan nonché la renziana di ferro Simona Flavia Malpezzi, responsabile del dipartimento Scuola. Impossibilitata invece a partecipare per motivi di salute la “madrina” della legge sulle unioni civili Monica Cirinnà. Unioni civili che, come aveva giustamente rilevato Zan alcuni giori fa, «non sono state un punto di arrivo, ma di partenza: l’inizio del nostro cammino per la piena uguaglianza. Sappiamo che c’è ancora molto da fare per questo obiettivo, a cominciare dalla norma contro l’omotransfobia, e lo faremo legge dopo legge, abbattendo barriera dopo barriera».

Ad aprire gli interventi Marilena Grassadonia, presidente di Famiglie Arcobaleno, che ha chiesto un impegno prioritario per tutelare i diritti dei minori, figli di coppie omogenitoriali. Ma è stato soprattutto il tema scuola a essere ripetutamente affrontato dai responsabili delle associazioni con riferimento alla fantomatica "ideologia gender", in nome della quale anche la componente cattolica del Pd pone ostacoli a interventi formativi su temi come l'educare alle differenze, al rispetto, all'inclusione.

Tra le persone intervenute anche il direttore di Gaynews Franco Grillini, che ha ribadito la necessità dell'esplicita menzione, nel programma del Pd, di obiettivi quali il matrimonio  egualitario e la regolamentazione dell'adozione per coppie omogenitoriali. Il leader storico del movimento Lgbti ha chiesto inoltre la ricandidatura di Cirinnà, Zan e Lo Giudice. Di coloro, cioè, che nell'attuale legislatura si sono spesi fattivamente per l'approvazione della legge sulle unioni civili e convivenze di fatto. 

«Necessaria, infatti - ha rimarcato Grillini -, la presenza in Parlamento di persone che, distentesi per l'impegno e il successo in una battaglia così difficile come quella delle unioni civili, possano fronteggiare una destra sempre più omofoba e fascista».

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È terminato a Palazzo Chigi l’incontro tra la sottosegretaria Maria Elena Boschi e i rappresentanti di Famiglie Arcobaleno e Rete Genitori Raimbow. Tema del colloquio l’esclusione delle due associazioni Lgbti dalla Terza Conferenza Nazionale sulla Famiglia, che si terrà da domani a venerdì 29 settembre in Campidoglio

Un confronto che, svoltosi in clima di serenità, è stato nondimeno caratterizzato dalla chiarezza e fermezza dei toni con cui i presidenti dei due enti di famiglie omogenitoriali hanno ribadito tutto il loro disappunto per il mancato coinvolgimento nel congresso capitolino.

All'uscita da Palazzo Chigi Marilena Grassadonia ha dichiarato: «La sottosegretaria Maria Elena Boschi ci ha spiegato i criteri seguiti per la scelta delle associazioni invitate a partecipare alla Conferenza Nazionale sulla Famiglia  e ci ha garantito che nella stessa si terrà conto di tutte le realtà familiari. 

Abbiamo comunque ribadito che siamo noi le uniche associazioni titolate a parlare delle nostre realtà e che in una conferenza, in cui si tratta di bisogni concreti, non servono criteri burocratici ma la volontà di fare cultura affrontando situazioni reali oltre schemi e ideologie.

Auspichiamo che realmente gli interventi previsti alla Conferenza prendano pertanto in considerazione le diverse tipologie di famiglie e che le conclusioni possano portare ad un pieno riconoscimento delle nostre realtà associative attraverso la nostra presenza ai tavoli istituzionali (compreso l'Osservatorio nazionale della famiglia)».

La sottosegretaria ha preso atto delle richieste di Famiglie Arcobaleno e Rete Genitori Rainbow e ha garantito che le porterà all'attenzione delle sedi istituzionali competenti.

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