Strattonato, picchiato, gettato a terra dopo essere stato insultato quale ricchione. È successo nella notte  Barano d’Ischia, dove un gruppo d’adolescenti ha aggredito Giorgio Di Costanzo, noto militante locale di Rifondazione Comunista.

Dopo l’aggressione, avvenuta in piazza Mar del Plata in località Testaccio, gli aggressori si sono dileguati mentre la vittima veniva successivamente soccorsa i carabinieri della vicina stazione di piazza San Rocco.

Trasportato presso l’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno, Di Costanzo è stato medicato nonché sottoposto a tac.

Per Antonello Sannino il pestaggio di Barano d’Ischia sarebbe l’ennesima riprova di un’emergenza omotransfobia in Campania e, in generale, nel Paese. «Dal 1° giugno – ricorda il presidente d’Arcigay Napoli –  è il settimo caso nell'area metropolitana di Napoli (35° in Italia). Solidarietà e vicinanza a Giorgio.

Il clima d'odio leghista, generato da alcuni ministri salviniani, rende sempre più insicuro e violento il nostro Paese».

e-max.it: your social media marketing partner

Giunge alla 25° edizione il Pride di Marsiglia, che avrà luogo nel pomeriggio di oggi. Ma quest’anno la marcia dell’orgoglio Lgbti si colora di un significato particolare perché vedrà la partecipazione degli organizzatori dei Pride e delle associazioni Lgbti del bacino del Mediterraneo.

Nella serata d’ieri si è tenuto presso il Municipio (1e-7e arrondissement) il convegno Penser nos Pride en Méditerranée. Al termine è stata sottoscritta una dichiarazione congiunta da Hadi Damien (Beirut Pride), Orhun Yeğenağa (Istanbul Pride), Antonello Sannino (Mediterranean Pride of Naples), Éric Séroul (Marsiglia Pride), Mounir Baatour (associazione Shams, Tunisia), Zoheir Djazairi (associazione TransHomoDz, Algeria), Vincent Boileau-Autin (InterPride).

La dichiarazione si compone dei seguenti sei punti:

    • 1) Noi affermiamo il diritto d’espressione, incontro, associazione e manifestazione delle persone Lgbti+;
    • 2) Noi affermiamo il diritto delle persone e delle associazioni Lgbti+ di citare in giudizio;
    • 3) Noi domandiamo migliori modalità di circolazione dei militanti Lgbti+ e accoglienza dei richiedenti asilo Lgbti+;
    • 4) Noi denunceremo i rifiuti e i ritardi nel contrastrare i casi di omotransfobia;
    • 5) Noi costruiremo delle reti per darne avviso;
    • 6) Noi denunceremo i funzionarin pubblici, i politici e i media promotori di discriminazioni e violenze verso le persone Lgbti+ o inattive nel combattere contro d’esse.

Viva soddisfazione è stata espressa da Antonello Sannino in un lungo post su Facebook.

e-max.it: your social media marketing partner

Francesco e Salvatore si sono uniti civilmente in mattinata presso il Palazzo comunale di Giugliano (Na). Una celebrazione vissuta tra la gioia e l'emozione di familiari e amici alla vigilia del Pompei Pride. Ma qualcuno, nella notte, ha pensato bene d'imbrattare un muro in Piazza Municipio con svastica e scritta omofoba Auguri, ricchioni.

A denunciare l'accaduto su Facebook Antonello Sannino, presidente d'Arcigay Napoli.

«Ancora un episodio di intolleranza e di omofobia - si legge sul post -. Ancora una volta contro le unioni civili. A Giugliano sconosciuti vigliacchi imbrattano i muri di scritte naziste e intolleranti contro Francesco e Salvatore.  

Stiamo festeggiando ora la loro unione civile appena celebrata. Ai due cari amici la mia totale solidarietà e gli auguri più sentiti per la loro bellissima storia d'amore. Domani a Pompei saremo insieme a loro e insieme a Monica Cirinnà per dire che l'amore vince #LoveWins».

e-max.it: your social media marketing partner

Come appreso da fonti interne, Vincenzo Spadafora, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle Pari Opportunità e ai Giovani, parteciperà il 30 giugno al Pompei Pride. Accogliendo l'invito rivoltogli dagli organizzatori e in considerazione del suo ufficio, Spadafora andrà formalmente in rappresentanza del Governo.

È stato lo stesso sottosegretario a darne poi pubblica conferma con un post su Facebook, pubblicato nella serata del 29 giugno.

Al Pompei Pride prenderanno parte anche le senatrici M5s Virginia La Mura e Paola Nugnes nonché la deputata pentastellata Gilda Sportiello. Sarà inoltre presente la senatrice dem Monica Cirinnà, come annunciato ufficialmente oggi sulla sua pagina Fb.

E, intanto, l'Ufficio Comunicazioni sociali della prelatura territoriale di Pompei, retta dall'arcivescovo Tommaso Caputo, ha diffuso un comunicato in cui si afferma: «In sintonia con la propria storia di solidarietà ed accoglienza e secondo l'insegnamento del Papa, la Chiesa di Pompei, in riferimento alla manifestazione in programma il 30 giugno, conferma l'impegno per il rispetto di ogni persona e di quanti si trovano in situazioni di discriminazione

Nella circostanza, si richiamano le parole di Papa Francesco nella recente Esortazione apostolica Amoris LaetitiaOgni persona, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale, va rispettata nella sua dignità e accolta con rispetto, con la cura di evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione, particolarmente ogni forma di aggressione e violenza. Il Papa desidera che coloro che manifestano l'orientamento omosessuale possano avere gli aiuti necessari per comprendere e realizzare pienamente la volontà di Dio nella loro vita (n. 250)».

Inevitabile, d'altra parte, il richiamo al n. 251 dello stesso documento e alle recenti dichiarazioni bergogliane: «Come Papa Francesco chiarisce, non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia (n. 251). La famiglia umana come immagine di Dio, uomo e donna, è una sola. È una sola (16 giugno 2018)».

Poi la richiesta: «Se un auspicio può essere espresso, esso non può che riguardare il rispetto delle convinzioni dei credenti, anche attraverso modalità e gesti che caratterizzano le manifestazioni a Pompei, città di fede e cultura».

2018 06 28 PHOTO 00001458

 

Le parole di rispetto per le persone che parteciperanno al Pompei Pride sono state accolte con soddisfazione da Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli, che ha però fatto notare come sul diritto di famiglia non sia certamente la Chiesa ad avere competenze per poi aggiungere: «Peccato che, nonostante le nostre reiterate richieste d'un incontro, il prelato non ci abbia mai neppure risposto».

 

 

e-max.it: your social media marketing partner

Una camicia floreale ritenuta troppo vistosa. Questa la colpa di un 16enne napoletano che, all’uscita dal Parco della Floridiana, è stato insultato volgarmente da un 30enne, preso a calci e pugni, minacciato di morte

«Ero in compagnia di mio cugino – così ha raccontato il giovane -. Stavamo uscendo dalla Floridiana, quando sul viale principale incrociamo un ragazzo sulla trentina, che senza nessun tipo di interazione, inizia ad insultarmi per la mia camicia, poi mi dà del ricchione.

Io non gli do retta, non rispondo perché la mia camicia è favolosa e continuo a camminare. Lo s*****o però mi raggiunge e con uno schiaffo, seguito da un pugno, mi manda a terra e inizia a colpirmi ripetutamente con calci mentre urlava: Tu non sai chi sono io. Ti sparo e ti faccio morire qua a terra!

Tutto questo davanti a delle persone che non intervengono. L’unica cosa che sanno dire è: Non lo prendere a calci, che poi si rompe. A quel punto mi intima di andarmene e così faccio, sperando che mio cugino sia lontano, si sia salvato almeno lui».

A denunciare l’accaduto Non una di meno – Napoli sulla pagina Facebook.

Ferma condanna è stata subito espressa dal presidente di Arcigay Napoli Antonello Sannino: «Ennesima e vile aggressione omofoba nella Floridiana di Napoli denunciata da Non una di meno. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza concreta al ragazzo, vittima di violenza e odio, e ringraziamo Non una di meno per la denuncia pubblica.

I fatti raccontati ci spingono ancora una volta a chiedere l'immediata discussione della legge regionale contro l'omotransfobia, ferma imperdonabilmente da troppo tempo alla VI° Commissione Regionale presieduta da un esponente del Partito Democratico, Tommaso Amabile.

Invitiamo tutte le cittadine tutti i cittadini libere/i a fare fronte comune contro l'intolleranza e l'odio, sabato 30 giugno, a Pompei per il Pride. Solo l'alleanza tra le forze democratiche, civili, libere di questo Paese possono creare un argine vero alla deriva violenta, razzista, misogina e omotransfobica dell'Italia.

Occorre da subito di partire nelle scuole e tra i giovanissimi/e per ricostruire una nuova cultura dell'accoglienza e del rispetto di tutti e di tutte».

e-max.it: your social media marketing partner

Un grave avvenimento di matrice omofobica sarebbe avvenuto ieri sera al Lido Turistico Beach Park di Bacoli, località marina in provincia di Napoli. 

Daniele Bausilio e Giuseppe Pitirollo, due giovani unitisi civilmente il 30 giugno 2017, sono stati messi alla porta - come hanno raccontato - perché si sono presentati al Lido “senza donne”. Neppure il tempestivo intervento dei carabinieri è stato risolutivo.

In ogni caso, alle prime ore di oggi, Daniele e Giuseppe hanno sporto denuncia presso la Questura di Napoli. A testimoniare un'altra coppia (Pompilio Morganella e Salvatore Senese), che era con loro al momento dell'allontanamento dal Beach Park.

Ecco come lo stesso Daniele ha raccontato l'accaduto su Facebook: «Stasera io e mio marito siamo andati al Lido turistico. All'ingresso ci è stato detto che non potevamo entrare perché non accompagnati. Alla nostra spontanea e ingenua domanda: Accompagnati da chi?, loro hanno risposto: Da donne, perché si entrava in coppia (e non era una serata a tema ma bensì una tranquillissima serata).

Noi abbiamo detto che la coppia eravamo noi e da un anno anche per legge. Loro ci hanno sbattuto in faccia il fatto che per loro la coppia è formata da uomo e donna...

Provo una tale collera e una tale tristezza perché, dopo anni di lotta per i nostri diritti, ci ritroviamo in una situazione del genere. Ci siamo sentiti umiliati, discriminati, offesi e feriti di fronte a tale ignoranza. Chiedo il vostro aiuto per la condivisione per far sapere a più persone lo schifo e l'ignoranza che c'è ancora in giro».

Immediata la condanna di Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli, che ha detto: «Ancora una volta una  vera e propria apartheid per le persone Lgbti nonostante le leggi dell Stato e la legge sulle unioni civili. 

Intervenga subito la Regione, dove da mesi in VI° Commissione è depositata una legge regionale contro l'omotransfobia. Legge sempre più urgente.

È assurdo che questi episodi si ripetano con una frequenza sempre maggiore nei luoghi di turismo: un Paese che dovrebbe puntare sul turismo e sul turismo accogliente non può permettersi episodi come questo di Bacoli».

Sulla vicenda di Bacoli è intervenuta anche la senatrice Monica Cirinnà che, contattata da Gaynews, ha dichiarato: «Se corrispondesse al vero la notizia che a una coppia gay è stato impedito l’accesso in un locale pubblico nell’area flegrea, sarebbe una cosa gravissima.

Le autorità comunali intervengano sul locale, sanzionando pesantemente la proprietà, per ripristinare il buonsenso e la legge». 

Probabilmente, nei prossimi giorni, sarà organizzato un flash mob presso la struttura in questione. 

e-max.it: your social media marketing partner

Dopo sei anni Salerno è tornata a tingersi d’arcobaleno. Un Pride che, iniziato alle 19:00 sul Lungomare Trieste al termine del convegno Vivere gli affetti presso la Camera di Commercio, si è caricato di quella speciale magia che il capoluogo campano sa regalare all’ora del tramonto.

Tantissime le associazioni a partire dal locale comitato Arcigay, al cui presidente Francesco Napoli va principalmente ascritto il felice esito della manifestazione. Presenti anche il Coordinamento Campania Rainbow, la delegazione di Arcigay Napoli col presidente Antonello Sannino, Agedo, Atn e Famiglie Arcobaleno, guidate dall’ex presidente nazionale Giuseppina La Delfa.

Significativa la presenza dell’archeologa capaccese Ottavia Voza, referente Politiche Trans per Arcigay Nazionale e già presidente del comitato d’Arcigay Salerno Marcella Di Folco.

Non sono mancati componenti della locale amministrazione come il consigliere Antonio Carbonaro e gli assessori Mariarita Giordano e Angelo Caramanno in segno non solo di convinta adesione al Salerno Pride ma anche di risposta alle polemiche sollevate nelle settimane addietro da Lega e Popolo della Famiglia sulla concessione del patrocinio comunale. Cui hanno voluto fare da eco gli striscioni di Forza Nuova che, affissi lungo il percorso del Salerno Pride, hanno ripresentato gli oramai triti slogan sulla “famiglia tradizionale”.

Nessuna volontà contrappositiva, invece, da parte delle gerarchie campane. Il VII° Cammino regionale delle Confraternite, iniziato nel centro storico alle 17:00 e conclusosi alle 19:00 in cattedrale con una concelebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Salerno Luigi Moretti, era stato in realtà programmato prima del Pride.

Guarda la GALLERY

e-max.it: your social media marketing partner

È nata Arco Associazione Ricreativa Circoli OmosessualiQuesto il nome approvato unanimemente a Bologna dai partecipanti al 2° Congresso nazionale di Anddos (17-18 maggio) che, in plenaria, hanno deciso di mutare nome a un’associazione scossa dalla polemica Iene-Unar ma progressivamente rafforzatasi negli ultimi mesi grazie alla reggenza tecnica di Roberto Dartenuc.

E proprio a Dartenuc è stata affidata dal Congresso l’incarico di presidente mentre sono stati eletti Massimo Florio quale vicepresidente, Markus Haller quale tesoriere, Angelo Bifolchetti, Fabrizio Aiazzi, Frank Semenzi, Davide Valente quali componenti dell’Ufficio di presidenza. Eletti, inoltre, i 25 consiglieri nazionali e approvate le mozioni proposte dalle Commissioni congressuali.

Celebrato presso l’Hotel Europa, il congresso è stato presieduto da Franco Grillini, direttore di Gaynews, in collaborazione con Stefano D'Agnese. Le elezioni sono state precedute nella giornata d’ieri dagli interventi di Vanni Piccolo, storico militante Lgbti, Gabriele Piazzoni, segretario generale d’Arcigay, Sandro Mattioli, presidente di Plus, Cristian Pettini, presidente Entes, Gabriele Mori Ubaldini di Rete Genitori Rainbow.

Hanno inviato messaggi augurali Sebastiano Secci, il presidente del Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli, Antonello Sannino, presidente d'Arcigay Napoli, Giovanni Caloggero, consigliere nazionale di Arcigay.

«Il nuovo nome - ha spiegato il neopresidente Dartenuc - ha l’intento di rappresentare un’ampia volontà di cambiamento da parte dei nostri circoli su tutto il territorio nazionale. È stata votata una proposta che valorizza  pienamente il lavoro quotidiano di accoglienza dei nostri circoli nei confronti delle persone. 

Vogliamo ripartire proprio dai nostri soci, che grazie a questa svolta troveranno una realtà sempre più preparata a sostenere chi non ha fatto coming out, chi inizia a sperimentarsi, chi semplicemente crede nel valore umano e sociale della sessualità. Tutto questo, per noi è anche cultura

Nostra priorità è potenziare i servizi e l’informazione sulla sessualità, in primo luogo i test rapidi su tutte le Ist in stretta sinergia con le associazioni esperte in questo settore. Saremo presenti nei luoghi di confronto istituzionale e sosterremo progetti e istanze provenienti dalle altre associazioni del movimento Lgbti, in un ottica di collaborazione e solidarietà».

Per il vicepresidente Massimo Florio «il cambio di nome è indicativo non solo di una cesura con il passato ma di una rivoluzione copernicana nell'ambito di un'associazione che, risorgendo dalle proprie ceneri come l'araba fenice, vuole d'ora in poi pensare in maniera propositiva e agire non antagonisticamente alle altre realtà Lgbti ma a loro sostegno.

Il fine di Arco - nome in cui ciascuno di noi si riconosce quale elementi pienamente identtificativo - è infatti quello di costruire ponti e non dividere sapendo che le battaglie della collettività tutta Lgbti si combattono all'unisono per poter essere vinte».

Guarda la GALLERY

 

e-max.it: your social media marketing partner

Nella Giornata internazionale contro l’omotransfobia Avellino ha aperto la stagione  dell’Onda Pride 2018. Un primato per il capoluogo irpino, unico tra quelli della Campania a non aver mai ospitato una marcia dell’orgoglio Lgbti.

Marcia che, partita da Piazza Libertà, si è snodata a tappe lungo Corso Vittorio Emanuele con testimonianze dirette e momenti artistici per sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche Lgbti in un territorio dove si parla poco o addirittura si evita di affrontare questi temi. Ad aver organizzato il Pride, cui ha partecipato in veste di testimonial il giornalista Rai Alessandro Baracchini, l’associazione locale Apple Pie.

Presenti tanti attivisti e attiviste campani, tra cui Eddy Parascandolo, presidente del Coordinamento Campania Rainbow, Giuseppina La Delfa, ex presidente di Famiglie Arcobaleno, Ottavia Voza, referente d’Arcigay Nazionale per le Politiche Trans, Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli, Daniela Lourdes Falanga, responsabile Diritti Persone Trans per Arcigay Napoli, nonché l’artista Ciro Cascina. Tante le persone in strada o affacciate dalle proprie abitazioni, che hanno salutato con entusiasmo l'Avellino Pride, comprese alcune anziane suore della Casa di riposo Alfonso Rubilli.

suore

Una marcia dell’orgoglio interamente dedicata alle vittime dell’omotransfobia, ricordate al termine della manifestazione davanti alla Villa Comunale col lancio di palloncini colorati sulle note di Hallelujah di Leonard Cohen.

Guarda la GALLERY

 

e-max.it: your social media marketing partner

Una domenica sera speciale a Sorrento. Nell’incantevole cornice trecentesca del chiostro comunale di San Francesco, la cui attigua chiesa è officiata da due frati Minori, si è tenuta una manifestazione di protesta nei riguardi del sindaco Giuseppe Cuomo.

Manifestazione che, organizzata dal Collettivo studentesco della Penisola Sorrentina in collaborazione con Arcigay Napoli, è voluta essere una risposta alla decisione da parte del primo cittadino di non concedere l’area claustrale dalle caratteristiche arcate ogivali intrecciate per l’unione civile del napoletano Vincenzo D’Andrea e del colombiano Heriberto Vasquez Ciro. A differenze di quanto avviene per matrimoni civili, di cui si contano in media all’anno 200 celebrazioni proprio nel chiostro di San Francesco.

Presenti alla manifestazione anche il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il giornalista Alessandro Cecchi Paone, che ha detto: «Il sindaco Giuseppe Cuomo rappresenta lo Stato, indossa la fascia tricolore e deve rispettare le leggi nazionali. L'art. 3 che ci rende tutti uguali davanti alla legge, senza discriminazioni alcuna. Chiederò al prefetto di sospenderlo qualora non cambierà idea».

Oltre duecento i partecipanti al raduno che ha visto anche la celebrazione simbolica di due unioni civili: una tra due componenti del collettivo, l’altra tra un israeliano e un sorrentino.

Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli, ha affermato: «Supporteremo Vincenzo e Beto in ogni luogo che la democrazia ci mette a disposizione per vedere effettivamente realizzato il principio di eguaglianza, senza nessuna eccezione, anche se occorre costituirsi come Arcigay Napoli parte civile nelle sedi di un Tribunale per i danni che sta ricevendo la nostra comunità da un'azione discriminatoria».

Adesione altamente simbolica alla manifestazione quella della senatrice Monica Cirinnà che, qualche giorno prima, su Facebook aveva espresso l’auspicio che «il sindaco di Sorrento ritiri la sua decisione, consentendo a tutte le coppie che lo desiderino di unirsi civilmente nel chiostro. La pari dignità passa anche dai simboli, e l’esclusione delle coppie omosessuali da quello spazio le stigmatizza gravemente: la distinzione tra unione civile e matrimonio non legittima trattamenti differenziati, ricordiamolo sempre!».

Ferma condanna anche da parte del deputato dem Alessandro Zan, già presidente del comitato Arcigay di Padova, che aveva annunciato «una interrogazione al ministero dell’Interno affinché si verifichino le condizioni di rifiuto da parte del sindaco Cuomo».

Guarda la GALLERY

 

e-max.it: your social media marketing partner

happyPrince2

Featured Video