Giornata mondiale contro l'Aids. Per la relativa campagna su Hiv, infezioni sessualmente trasmissibili e prevezione l’europarlamentare Daniele Viotti, recentemente nominato presidente dell'integruppo Diritti di lesbiche, gay, bisessuali, transgender - Lgbti del Parlamento europeo, punta ancora una volta sull’arma della provocazione. E lo fa con un manifesto su cui campeggia l’Empire State Building ricoperto da un preservativo mentre King Kong scivola progressivamente verso il basso lungo una delle pareti del grattacielo di Manhattan.

Se la rilettura in chiave preventiva della celebre scena della pellicola di Cooper e Shoedsack è quanto mai efficace (il mostro cinematografico è l’immagine dell’Hiv, dal cui contagio si è preservati grazie al condom), il claim lo è maggiormente: Le dimensioni sono importanti, la prevenzione di più.

«Il concept della campagna - dichiara il parlamentare europeo Daniele Viotti - gioca ancora una volta sull'ironia. Abbiamo preso a prestito una frase fatta perché con un sorriso ci portasse a riflettere: la banalizzazione di certi argomenti provoca, in realtà, seri rischi e conseguenze

I casi di contagi da Hiv sono ancora elevatissimi, si stima siano 3600 ogni anno e l'85% di questi è dovuto a rapporti sessuali non protetti. Il maggior numero di casi riguarda uomini con un'età media di 39 anni. Ogni anno un numero elevato di persone si infetta e non ne è consapevole per anni. 

L'Aids è tutt'altro che debellata, è ancora viva e lotta contro di noi. Ogni anno, in una mia personale campagna per la prevenzione, iniziata prima nell'associazionismo lgbt, e proseguita con il mio mandato da parlamentare, ricordo che non dobbiamo avere paura di essere noi stessi, di vivere l'amore come meglio crediamo, ma che dobbiamo farlo protetti: 'Se ti progetti tu, proteggi anche gli altri'. 

 

A maggior ragione oggi, tra fake news, oscurantismi vari che ritornano, bisogna ricordarsi che il preservativo rimane il metodo più efficace di prevenzione dall'Hiv e da tutte le infezioni sessualmente trasmissibili».

È possibile vedere i manifesti a Torino, Alessandria, Milano, Brescia, Bergamo, La Spezia, Vercelli, Aosta, Novara, Genova e Cuneo. E sui principali social network.

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Nonostante le campagne di prevenzione, i convegni, l’interesse dei media si registra un incremento dei casi di persone Hiv positive e affette da malattie sessualmente trasmissibili. Viva è inoltre la discussione sui relativi metodi preventivi che, al di là del tanto conosciuto quanto poco utilizzato profilattico, verte soprattutto sulla PrEP (profilassi pre-esposizione) e PEP (profilassi post-esposizione).

Gaynews ne ha parlato con Tullio Prestileo, dirigente medico presso il reparto di dermatologia infettiva dell’Ospedale Civico-Benfratelli (Arnas) di Palermo, responsabile scientifico Inmp Sicilia e componente dell’Italian National Focal Point – Infectious Diseases and Migrant.

Dr Prestileo, i casi di Hiv positivi non tendono a diminuire. A cosa imputa tutto ciò?

Senza ombra di dubbio alla mancata prevenzione del contagio per via sessuale.

Qual è suo parere il metodo principale di prevenzione?

In primo luogo il condom. Poi, con opportune precisazioni, la PrEP o profilassi pre-esposizione.

Si afferma che non è possibile obbligare all'uso del preservativo ed è per questo necessario che siano resi accessibili tutti i metodi di prevenzione. Che cosa ne pensa?

Condivido anche se, ad esempio, la PrEP presenta alcune criticità. La profilassi consiste infatti nell’assunzione di antiretrovirali. Si tratta cioè di farmaci, pertanto non privi di effetti collaterali e di tossicità a lungo termine. Bisogna poi considerare il fattore aderenza alla prescrizione, che è non sempre adeguata. È inoltre da registrare un possibile sviluppo di ceppi resistenti. C’è però anche da dire come gli studi evidenzino nel complesso una buona efficacia preventiva.

Da quando è accessibile l'autotest nota dei miglioramenti nell'ambito d'una maggiore sensibilità ai controlli?

A mio parere, no.

Limitatamente alla zona palermitana c'è stato un calo o un aumento di casi di persone Hiv positive e Mst positive?

Indubbiamente un incremento. Distinguendo, nello specifico, popolazione italiana, prevalentemente rappresentata da giovani MSM (Men who have Sex with Men), e popolazione non italiana rappresentata da giovani donne eterosessuali.

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