150mila persone alla manifestazione nazionale organizzata a Roma da Non una di meno per dire no alla violenza contro le donne. E le donne sono state le assolute protagoniste di questa fiumana che ha scandito non di rado slogan di attacco al governo e alle religioni.

Unite con loro anche tanti uomini, famiglie ed esponenti di associazioni, comprese quelle Lgbti. Significativa la presenza d’un’enorme bandiera arcobaleno che, sorretta da attiviste e attivisti, è stata voluta da un sempre più dinamico Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli grazie al nuovo team Secci-Praitano.

Sì, perché la violenza contro le donne è una drammatica realtà che chiama in causa tutti. È quanto ribadito stamani anche dalla presidente della Camera Laura Boldrini che, accogliendo per uno specifico evento a Montecitorio 1300 donne, ha dichiarato: «Sbaglia chi pensa che la violenza sia una questione che riguarda esclusivamente le donne. No, riguarda tutto il Paese e sfregia la nostra comunità». E dal Parlamento è arrivato proprio oggoi un segnale concreto: il via libera unanime al fondo per gli orfani di femminicidio, con una dotazione di due milioni e mezzo l'anno per il triennio 2018-2020.

Su cosa necessiti fare per contastare la violenza di genere così si è epressa ai nostri microfoni la giurista Andrea Catizone, presidente di Family Smile ed esperta di diritti dei minori: «La violenza oggi è un fenomeno che attraversa tutte le generazioni e tutti gli ambiti sociali. È nella concezione del rapporto sentimentale che si è innestato un meccanismo di prevaricazione sempre più incontrollato. Serve prima di tutto imparare a riconoscere la violenza e poi imparare a reagire e a non tollerarla come qualche cosa che poi passa. I gesti violenti lasciano sempre delle tracce e pertanto è fondamentale che le donne sentano una rete di protezione che le affianchi sin dalla denuncia. Ecco perché servono dei meccanismi che si attivino immediatamente ed ecco perché servono investimenti da parte dello Stato e delle istituzioni».

Ma manifestazioni, spettacoli, eventi, si sono tenuti in tutta Italia che sembra aver oggi ritrovato una sostanziale concordia su un tema – almeno così sembrerebbe – non divisivo. A Palermo, fra l’altro, il Palazzo delle Aquile, sede del Comune, si è colorato di arancione.

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Dove quando? Se questa è una di quelle domande che, da viaggiatori, vi fate più spesso, beh, noi siamo qui per rispondere al meglio! Divertimento e relax vengono premiati a Palermo con vacanze memorabili, con esperienze uniche che faranno morire di curiosità i vostri amici rimasti a casa.

Lasciatevi ispirare da questo bellissima guida su Palermo e scoprite quanto è incredibile e bella questa gay life!

Incipit bb, è sempre un piacere la (ri) scoperta

Il bb Incipit è uno degli alberghi più belli di Palermo. Un Bed & Breakfast letterario gestito dalla prima coppia gay che ha ottenuto in affido un minore in città. Ospitalità, passeggiate, tour ed escursioni. Assicuratevi almeno una cena romantica, con un bicchiere di vino rosso e una buona compagnia attorno. Da non perdere!

Giusto un salto!

Mondello è bella tutto l’anno, ottimo cibo nei locali del posto e, perché no, un inaspettato bagno fuori stagione in un mare azzurro e cristallino e sabbia bianca che non guasta mai. Soltanto tuffandosi tra le sue onde e perdendosi nell'acqua turchese si può davvero capire. Mondello, che è una frazione di Palermo, è anche il regno delle piante più suggestive. In viale degli Irisi si trova una delle più belle “gallerie” di ficus benjamina della città di Palermo.

Una passeggiata “unica” sulla città

Da percorrere la Via Principe di Belmonte solo pedonale per gustare un fresco aperitivo seduti ai tavolini dei bar! Una bella traversa di fine '800 che collega appunto la Via Ruggero Settimo alla Via Roma. Infine, un giro in uno dei mercati rionali, come Ballarò o Vucciria, vi porterà tra viuzze e piazze caratteristiche, alla scoperta del pesce e delle altre specialità gastronomiche locali. 

Assaggia il dolce siciliano

A Palermo è un’istituzione, un connubio pomeridiano perfetto. Un momento di sano relax da godersi durante queste brevi, ma anomale giornate estive. Da provare la brioche con la granita ai gusti di: caffè, mandorle, pistacchio o limone. Se invece non potete proprio far a meno di gustare un buon dolce, allora sappiate che l’Africano è il tentativo giusto. Si tratta di un rotolo di pan di spagna ripieno di cioccolato morbido e ricoperto da un velo di cioccolato croccante. Una goduria per il palato.

Scatta un selfie ai Quattro Canti

Non puoi di certo non saltare il vero centro di Palermo. Si tratta di una piazza ottagonale con quattro edifici ricchi di statue, fontane e colonne, che in realtà rappresentano i quattro quartieri principali della città. Al centro di ognuno si trovano le quattro statue che rappresentano le “All Saints” della città: cosa aspetti a scegliere la tua preferita e a scattare un selfie immacolato?

Un amore di Sauna

La sauna non manca di certo a Palermo, rendendola un’ottima destinazione per godersi il piacere fino in fondo! Dopo un indimenticabile giorno passato ad esplorare la città, dirigetevi verso Maxximum Time Gay Sauna. Rilassatevi seguendo il vostro ritmo, godetevi ogni momento, e preparatevi a fare nuovi incontri dopo una fantastica giornata.

Siete pronti a scatenarvi?

Fate ricadere la vostra scelta su Fabric Rise Up, una delle location più spettacolari di tutta la città: cominciate a scaldarvi, che Palermo vi aspetta!

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Nonostante le campagne di prevenzione, i convegni, l’interesse dei media si registra un incremento dei casi di persone Hiv positive e affette da malattie sessualmente trasmissibili. Viva è inoltre la discussione sui relativi metodi preventivi che, al di là del tanto conosciuto quanto poco utilizzato profilattico, verte soprattutto sulla PrEP (profilassi pre-esposizione) e PEP (profilassi post-esposizione).

Gaynews ne ha parlato con Tullio Prestileo, dirigente medico presso il reparto di dermatologia infettiva dell’Ospedale Civico-Benfratelli (Arnas) di Palermo, responsabile scientifico Inmp Sicilia e componente dell’Italian National Focal Point – Infectious Diseases and Migrant.

Dr Prestileo, i casi di Hiv positivi non tendono a diminuire. A cosa imputa tutto ciò?

Senza ombra di dubbio alla mancata prevenzione del contagio per via sessuale.

Qual è suo parere il metodo principale di prevenzione?

In primo luogo il condom. Poi, con opportune precisazioni, la PrEP o profilassi pre-esposizione.

Si afferma che non è possibile obbligare all'uso del preservativo ed è per questo necessario che siano resi accessibili tutti i metodi di prevenzione. Che cosa ne pensa?

Condivido anche se, ad esempio, la PrEP presenta alcune criticità. La profilassi consiste infatti nell’assunzione di antiretrovirali. Si tratta cioè di farmaci, pertanto non privi di effetti collaterali e di tossicità a lungo termine. Bisogna poi considerare il fattore aderenza alla prescrizione, che è non sempre adeguata. È inoltre da registrare un possibile sviluppo di ceppi resistenti. C’è però anche da dire come gli studi evidenzino nel complesso una buona efficacia preventiva.

Da quando è accessibile l'autotest nota dei miglioramenti nell'ambito d'una maggiore sensibilità ai controlli?

A mio parere, no.

Limitatamente alla zona palermitana c'è stato un calo o un aumento di casi di persone Hiv positive e Mst positive?

Indubbiamente un incremento. Distinguendo, nello specifico, popolazione italiana, prevalentemente rappresentata da giovani MSM (Men who have Sex with Men), e popolazione non italiana rappresentata da giovani donne eterosessuali.

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