Uccisi a colpi di arma da fuoco e abbandonati lungo l’autostrada che collega Taxco a Cuernavaca nello Stato messicano del Guerrero. Questa la fine riservata da Rubén Estrada, esponente di spicco della collevità Lgbti di Taxco, e agli attivisti Carlos Uriel López e Roberto Vega.

Come riferito da Roberto Álvarez, portavoce delle forze di sicurezza del Guerrero, i corpi esanimi sono stati rinvenuti domenica mattina con ferite da proiettile alla testa. Secondo il funzionario la triplice uccisione sarebbe stato compiuta per estorsione. Al momento è sospettato d’omicidio il componente d’una banda di quattro persone, arrestate per possesso d’armi e droga.

Meta turistica per i siti archeologici precolombiani, le bellezze paesaggistiche e le spiagge, tra cui le più rinomate sono quelle d’Acapulco, il Guerrero è anche uno degli Stati messicani più poveri e maggiormente interessati dalla corruzione dei politici locali e delle violenze non solo dei narcotrafficanti ma anche delle forze dell’ordine

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