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VICENZA. PARCHEGGIO A LUCI ROSSE, «UN MURO CONTRO I GAY»
Nuovo episodio che ha coinvolto dei minori e il sindaco Busetti interviene chiedendo di erigere una barriera visiva che isoli l’area di sosta dell’autostrada
giovedì 30 agosto 2007 , di
Il Giornale di Vicenza |
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di Dennis Dellai
Un muro contro i gay e gli spettacoli a luci rosse del parcheggio Pasubio. È l'idea lanciata dal sindaco Busetti dopo l'ennesimo episodio hard nell'area di parcheggio dell'autostrada Valdastico. La linea d'azione è chiara: se i gay non si fanno problemi ad esibirsi alla luce del sole e i controlli delle forze dell'ordine sono ancora insufficienti, bisogna fare in modo che il luogo di perdizione venga oscurato. Per fare questo, a detta del sindaco, non resta che innalzare un muro intorno al parcheggio.
«Le abbiamo provate tutte, senza risultati, allora passeremo alla maniere forti - dice Marita Busetti - Faremo alzare un muro tutt’attorno all’area , sarà la nostra “via Anelli" (il ghetto anti spacciatori di Padova). Il problema grosso è che quel parcheggio è visibile dalle abitazioni e dalle strade che passano vicino. Non possiamo più sopportare certi spettacoli e dobbiamo tutelare le famiglie e chi vuol proteggere i figli. Mi attiverò con l’ufficio tecnico al più presto per cercare ogni soluzione possibile che ci consenta di alzare delle barriere. Naturalmente lo faremo dall’esterno, nei terreni che rientrano nei confini comunali».
Un muro dunque, non di mattoni ma probabilmente di materiale smontabile e compatibile con l’ambiente. Forse solo delle barriere, tipo quelle antirumore. Ma comunque un muro che faccia calare definitivamente il sipario sugli spettacoli a luci rosse del parcheggio Pasubio. Resterà una provocazione? È presto per dirlo, quel che è certo è che ieri la Busetti era sul sentiero di guerra. La guerra fra gay e Comune è solo all'inizio e raccoglie anche i malumori degli abitanti del Santo, stanchi di assistere a performance sessuali a tutte le ore. L'ultimo episodio risale alle 17.30 dell'altro ieri. Due omosessuali in piena tranche erotica sono stati visti da un dipendente del Comune che si trovava in auto con le figlie.
«Cose talmente oscene, e sotto gli occhi di tutti - ha poi confessato l’uomo - che mi hanno convinto a chiamare la polstrada per denunciare il fatto. Capisco che uno le faccia di notte, in macchina, ma in pieno pomeriggio e all’aperto, beh, questo è davvero insopportabile».
I due gay probabilmente saranno stati denunciati, come è accaduto una ventina di giorni fa per altri due amanti. Ma la questione non finirà con una querela e lo sfogo di un funzionario alle prese con l’educazione dei figli. Stavolta scende in campo il sindaco. |
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