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  ROMA. DOMANI IN COMUNE IL VOTO PER IL REGISTRO DELLE UNIONI CIVILI
Il comitato promotore capitolino: calendarizzati lavori delibera
martedì 27 novembre 2007 , di APCOM
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  Roma, 26 nov. - La delibera per l'istituzione del registro delle unioni civili a Roma approderà nell'aula del

consiglio comunale il 28 novembre.

Lo rende noto il comitato promotore che esprime "soddisfazione per la decisione della conferenza dei capigruppo".

E' possibile uno slittamento di uno o due giorni, avvertono i promotori, vista la mole di lavoro dell'assemblea, ma "l'importante è che la delibera arrivi in aula, che se ne discuta". Massimiliano Iervolino, membro del comitato promotore e segretario dei Radicali di Roma ha dichiarato: "Ora speriamo in un esito positivo".

Gianluca Santilli, presidente del consiglio del municipio Roma 6 e unico membro del Pd tra i promotori ha dichiarato: "Ci tengo a questa delibera poiché considero i valori di democrazia e rispetto dei diritti civili in essa contenuti fondamentali per una società che, ancora una volta, si trova ad essere inseguita dalla politica che è rimasta clamorosamente indietro su questi temi.

Spero che in aula Giulio Cesare si poss trovare una maggioranza che consenta di far approvare la delibera nel rispetto della volontà dei 10.000 sottoscrittori della delibera".

I sottoscrittori sono stati 10.283, ma i promotori dicono che il registro delle unioni civili potrebbe interessare solo a Roma 20mila persone, omosessuali e non.

Poco importa se in Parlamento si arriverà ai Dico ai Pacs o a qualche altro acronimo, pensano i promotori, quello che serve è che ci sia un registro che certifichi il momento in cui due persone hanno deciso di stare insieme "more uxorio", che siano gay che vogliono uscire allo scoperto o coppie eterosessuali, così saranno pronti per usufruire dei futuri diritti.

Una battaglia di civiltà, sottolineano i promotori, che ha un peso soprattutto se portata avanti e vinta a Roma che è una città-simbolo. Allo stato dei fatti anzi, è qualcosa di più, visto il binomio sindaco-leader Pd rappresentato da Walter Veltroni.

A condurre la trattativa il vicesindaco Maria Pia Garavaglia, che sta tastando il terreno e verificando quale maggioranza sarebbe possibile sullo scottante tema.

Una maggioranza che c'è, anche se non tutta, mancherebbero infatti i voti dell'Udeur, ma sono solo in tre e la delibera potrebbe passare. Il tacito placet di Veltroni sarebbe comunque sufficiente ad aprire le porte alla discussione assembleare. "E' un momentaccio - si mormora intorno agli scranni dell'aula Giulio Cesare - e già questo dimostra l'atto di coraggio del sindaco".
 
 
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Franco Grillini
 

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